Abbonamenti: la Cenerentola Cagliari, uno stadio “troppo grande”

Appena 2500 abbonamenti sottoscritti. Analizziamo la situazione

L’entusiasmo visto in occasione della presentazione della squadra e dell’inno il 4 agosto all’Arena grandi eventi Cagliari, difficilmente lo si vedrà allo stadio Sant’Elia. Ebbene sì. Eppure mister Zeman si era raccomandato: “Venite allo stadio a darci una mano”; eppure la società si è data da fare con grande professionalità, portando avanti un’azione di marketing e promozione della campagna abbonamenti per la nuova stagione con una forza come non si vedeva dai tempi del “Trap”. Si è usata la limba per comunicare con i tifosi, frasi belle e ad effetto, sono stati acquistati importanti spazi pubblicitari, insomma, davvero si è fatto di tutto per invogliare i tifosi a gremire gli spalti dello stadio Sant’Elia. Risultato? Ad oggi appena 2500 abbonamenti sottoscritti. Quali le ragioni di questo dato che collocano il Cagliari ultimo in Italia in serie A per numero di abbonamenti venduti?

Crisi economica

È uno degli aspetti che vanno considerati. Ad ogni buon conto, i costi relativi agli abbonamenti sono pienamente in linea con il resto delle squadre del massimo campionato, anzi, possiamo definire i costi degli abbonamenti per seguire il Cagliari, a buon mercato.

Lo stadio

Versa in una condizione di gran lunga migliore rispetto al recente passato. I lavori svolti presso l’impianto cittadino da parte dell’amministrazione comunale e della società di Viale La Playa sono stati, sotto questo punto, determinanti. Si chiedeva ad alta voce l’apertura dei Distinti, ecco, c’è stata. Entro poco tempo sarà messa su anche la Curva Sud, la capienza passerà dai quasi 12000 posti attuali ai 16000 previsti entro il mese di dicembre. Che potrebbero anche essere 18000 per il match contro la Juventus. Non male in pochi mesi.

La polemica

La scorsa stagione, i rossoblù, una volta rientrati al Sant’Elia, hanno potuto giocare davanti al proprio pubblico che però non poteva essere superiore alle 4800 unità. Nonostante tutto, se escludiamo la gioia per la prima partita post esilio e le solite gare di cartello, il popolo rossoblù, più abituato a Sky e agli streaming gratuiti, non è stato capace neppure di riempire quei pochi posti disponibili. Quando si dice attaccamento alla maglia. Lo stadio è scomodo, si obbietterà. Vero: avete mai visto che in stato versano la maggior parte degli stadi italiani? I Distinti erano chiusi, altra lamentela: bene, ora sono aperti, nessuno si abbona. Manca la Curva Sud, certo: appena sarà usufruibile sarà presa d’assalto per le gare contro la Juve, l’Inter, il Milan e la Roma.

La verità

L’unica certezza è quella che il Cagliari può contare su uno zoccolo duro di 2500/3000 tifosi che sottoscrivono e seguono la squadra da sempre, senza se e senza ma. Solo per amore della maglia, solo per amore per la propria squadra, da anni, per molti da sempre.

 

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