Abbanoa, clienti plurimorosi: operativi i primi 866 slacci

Lunedì iniziano le interruzioni del servizio idrico e fognario per le utenze con decine di bollette mai pagate e innumerevoli solleciti caduti nel vuoto

Al via gli slacci dei clienti plurimorosi. Come preannunciato, trascorse due settimane dalla pubblicazione sui quotidiani degli elenchi delle utenze con decine di bollette mai pagate, Abbanoa si vede costretta a chiudere la fornitura ai plurievasori dell’acqua: un atto dovuto nel rispetto della stragrande maggioranza dei clienti che paga regolarmente le bollette.

La sospensione dell’erogazione dell’acqua non è l’effetto immediato del mancato pagamento di una bolletta, ma la conseguenza del protrarsi nel tempo di un atteggiamento elusivo delle regole e del servizio che, al contrario, vengono rispettati da 8 sardi su 10. Nel corso degli anni i plurievasori del servizio idrico e fognario sono stati avvisati con innumerevoli solleciti tramite raccomandate a/r, telegrammi, telefonate e per ultimo l’avviso sui giornali. In media ogni utenza plurimorosa ha totalizzato 16 bollette mai saldate e circa 5mila euro di debito. Purtroppo, nonostante la massima disponibilità dell’Azienda, nella maggioranza dei casi non si è registrata neanche una minima interlocuzione per sanare le morosità pregresse.

 Dei 1050 clienti inclusi negli elenchi pubblicati sui quotidiani e disponibili sul sito internet www.abbanoa.it (nel rispetto della privacy sono stati indicati soltanto i codici di riferimento e non i nominativi) in 184 hanno regolarizzato la propria posizione. Gli altri 866 si vedranno inevitabilmente l’utenza chiusa se non si regolarizzeranno. E’ un’azione mirata e ampiamente documentata che si inserisce nel progressivo riordino e certificazione che Abbanoa sta portando avanti a garanzia di chi paga regolarmente il servizio.

La procedura di sospensione della fornitura è disciplinata all’articolo 21 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato.

Per avere nuovamente diritto al riallaccio della fornitura idrica bisogna trasmettere la documentazione di avvenuto pagamento (copia bollettino postale o bonifico indicando il codice utenza e la causale “Saldo debito”) all’indirizzo mail pagoslacci@abbanoa.it.

Gli oneri di riallaccio, pari a 150 euro sono dovuti se lo slaccio è già stato eseguito e saranno addebitati nella successiva bolletta

E’ consentito rateizzare il debito, ma per riottenere il ripristino della fornitura bisogna saldare subito almeno:

· Il 40% nel caso di utenza domestica, non domestica senza impegno, società commerciali o di pubblica utilità

· Il 30% per utenze con redditi bassi (presentando un certificato Isee)

· Il 50% nel caso di utenza con impegno non domestica

Il resto dell’importo può essere rateizzato con un piano di rientro.