A Teulada via parcheggi estivi a tariffe agevolate per gli emigrati: beffati dal loro comune, insorge l’opposizione

Dopo aver sostenuto una spesa notevole per rientrare in Sardegna con la famiglia a trascorrere le vacanze estive, gli emigrati quest’anno ad attenderli hanno trovato una spiacevole sorpresa: è sparita la tariffa agevolata sui parcheggi delle spiagge, dovranno pagare come tutti gli altri turisti, ovvero fino a 10 euro al giorno. I consiglieri comunali di ‘Teulada in Testa’ hanno presentato un’interrogazione, gli emigrati hanno inviato una petizione via pec al sindaco, ma dall’amministrazione non è arrivata nessuna spiegazione sul perché della scelta 


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Beffati nella propria terra, dove ogni anno non vedono l’ora di tornare per ritrovare parenti, amici e l’ineguagliabile mare, quello che richiama turisti da tutto il mondo. Gli emigrati da Teulada quest’anno hanno trovato una spiacevole sorpresa ad attenderli: l’amministrazione comunale ha infatti modificato una delibera comunale in vigore dal 2007 sopprimendo le agevolazioni sui parcheggi riservate agli emigrati nativi di Teulada nelle spiagge (Porto Tramatzu, S’ Ortixeddu, Is Arenas Biancas, Tuerredda). La tariffa dei due euro, invece di quelle fino a dieci euro per i turisti, nasceva proprio dal considerare gli emigrati alla pari dei residenti, che per il parcheggio di una giornata pagano un euro.
Immediata la reazione del gruppo consiliare di opposizione ‘Teulada in Testa’ che ha presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale, condivisa da tutti e tre i gruppi di minoranza. “Io e il consigliere comunale Giacomo Piras non siamo assolutamente d’accordo con questa decisione”, dice Alessandro Serafini. “E’ un provvedimento antipatico, senza motivazioni e che sta creando tantissimi malumori tra gli emigrati, che hanno inviato una petizione via pec al sindaco chiedendo di annullare questa decisione”.
Finora, dall’amministrazione comunale il silenzio è assoluto. Gli emigrati hanno inviato mail e una pec e non hanno avuto nessuna risposta, e proprio per cercare di scalfire questo silenzio è nata l’idea dell’interrogazione. “Fra l’altro – aggiunge Serafini – la nuova delibera ha eliminato solo l’agevolazione per gli emigrati, lasciando quelle per le altre categorie, senza citarne le motivazioni”.
E così, non solo gli emigrati devono sobbarcarsi una spesa già pesante per tornare in Sardegna con la famiglia, ma ora rischiano anche di essere salassati sui parcheggi per andare in spiaggia. Una decisione che rischia di essere controproducente anche per chi l’ha presa: in tanti stanno già cambiando destinazione, optando per la prima spiaggia e le calette lungo la costiera dove il parcheggio è ancora gratuito, facendo così venir meno anche il contributo agevolato degli anni scorsi alle casse comunali. Insomma, un pasticcio.
E la questione non è solo economica. E’ anche, forse soprattutto, morale: gli emigrati, pur considerandosi teuladini, si sentono discriminati rispetto agli altri concittadini, sensazione spiacevole per chi è già stato costretto a lasciare l’isola per poter lavorare.

“Ringraziamo la minoranza che ha preso in carico e a cuore tutte le nostre lamentele, facendosene carico ed esponendole a giunta e sindaco Milia”, dice Stefano Cicu, uno dei diretti interessati all’amara sorpresa. “Siamo grati a loro per averci rappresentati, cosa che ci saremmo aspettati anche dalla maggioranza, invece nonostante mail e pec non abbiamo mai ricevuto risposta. Noi ci sentiamo cittadini della nostra terra, e come tali i consiglieri di opposizione ci hanno difesi: ora speriamo che in tempi brevi la giunta annulli questa ingiusta decisione. Per noi – conclude Cicu – la nostra terra è un orgoglio e la nostra comunità una famiglia”.


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