A si biri, papa Francesco: grazie per essere stato così “vero” con noi

Il caschetto dei minatori, la maglia regalata dai giocatori del Cagliari: per un giorno tutti i sardi si sono fermati ad ascoltare il suo messaggio di speranza

Lacrime di speranza dei lavoratori stamattina all’arrivo  e un sorriso per un futuro migliore dei giovani alla fine del viaggio cagliaritano. Arrivederci Papa Francesco ci hai regalato emozioni, belle sensazioni e momenti di grande partecipazione con attimi di commozione che non hanno risparmiato nessuno. Per una giornata abbiamo messo da parte il nostro credo, le nostre appartenenze politiche e la tua spontaneità ci ha trascinato e ci ha invogliato a sentire le tue parole da ogni angolo della città e con ogni mezzo. La tua semplicità e il modo di proporti alla gente confermano che prima di essere Papa sei un grande uomo che non si nasconde nelle sue stanze dorate e non appartiene al mondo delle statue semoventi che hanno caratterizzato alcuni dei tuoi predecessori. È stata una giornata straordinaria per Cagliari e per tutta la Sardegna. Papa Francesco hai lasciato un messaggio importante e sei riuscito a riunire noi  tutti, al di là del proprio credo e delle bandiere di appartenenza, nel segno della solidarietà e della speranza. Cagliari ha vinto la sfida e ti ha accolto come se fossi uno di noi da sempre  e in modo spontaneo con un affetto sincero dimostrando una grande partecipazione. Te lo meriti perché sei un uomo vero e la gente ha bisogno di qualcuno a cui credere. Sappiamo che le tue non sono state solo pacche sulle spalle legate ai soliti convenevoli ma che farai di tutto per non far perdere la speranza e la voglia di lottare a tante persone che ora sono al limite della disperazione . Quel caschetto bianco donato dai minatori e indossato con grande spontaneità è un messaggio forte che resterà impresso nella nostra mente. Grazie Papa Francesco , “a si biri”.


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