A Serramanna manca il canile, gli animalisti chiedono un ricovero temporaneo per i randagi

Del canile comunale, costruito circa vent’anni fa nella periferia di Serramanna e mai utilizzato per accogliere e curare gli amici a quattro zampe meno fortunati, ormai rimane solo un campo incolto. Le associazioni animalisti che si occupano da tempo amorevolmente e gratuitamente dei poveri randagi chiedono uno spazio dove poterli tenere almeno temporaneamente

Del canile comunale, costruito circa vent’anni fa nella periferia di Serramanna e mai utilizzato per accogliere e curare gli amici a quattro zampe meno fortunati, ormai rimane solo un campo incolto. Depredato di tutti gli arredi e vandalizzato nel corso degli anni, non è più pensabile poterlo adibire nuovamente come canile o rifugio momentaneo.

Considerate le spese onerose che il comune deve affrontare, nel 2019 l’importo impegnato è di 26.200 euro per il ricovero degli animali randagi, e le tre associazioni regolarmente costituite che si dedicano gratuitamente e quotidianamente al benessere animale nel territorio comunale, “Progetto Serramanna” propone all’amministrazione comunale di assegnare uno spazio per il ricovero temporaneo degli animali salvati.

Il comune di Serramanna, come risulta dall’elenco pubblicato sul proprio sito istituzionale, possiede un patrimonio edilizio di notevole valore, sia per la quantità che per la qualità degli immobili e non tutti gli spazi di proprietà comunale risultano idonei all’uso abitativo. In base a ciò ” chiediamo che la Giunta provveda ad individuare, in collaborazione con le associazioni animaliste operanti nel territorio cittadino ed in attuazione della Legge 14 agosto 1991 n° 281 e successive integrazioni, uno spazio atto a gestire le degenze per brevi periodi degli animali di affezione randagi feriti e malati al fine di incentivarne poi l’adozione e ridurre eventuali problemi legati all’igiene e la salute pubblica”.


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