A Selargius nasce il gruppo del Psd’Az, Solinas: “Creiamo una zona economica speciale anche qui”

Tre consiglieri e un assessore di riferimento, Riccardo Cioni, piena fedeltà al sindaco Gigi Concu. Tra i banchi del Comune arriva, per la prima volta, un gruppo tutto sardista. La benedizione dell’assessore regionale Gianni Chessa: “Le persone cambiano, il simbolo sardista resta. Non saremo più pocos, locos y mal unidos”

A Selargius nasce il gruppo consiliare del Psd’Az, è una prima volta per l’assemblea selargina. Formato da tre consiglieri (Gigi Piras, Andrea Colombu e Paolo Schirru), la nuova pattuglia dei Quattro Mori ha già individuato il suo assessore di riferimento, l’ex dei Riformatori Riccardo Cioni, titolare delle Politiche di sviluppo, Sport e Turismo: “Saremo in maggioranza, sosteniamo ovviamente il sindaco Gigi Concu”, hanno sin da subito precisato i consiglieri, nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo gruppo politico che siederà tra i banchi di piazza Cellarium. Gli obbiettivi? Tra i principali “il rilancio della zona industriale, le varie opere da compiere sulla Ss 554 e un occhio di riguardo alle zone periferiche di una città che conta trentamila abitanti”. Presenti l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa ,che ha rispolverato un detto molto conosciuto nell’Isola: “Da oggi non saremo mai più pocos, locos y mal unidos. Il nostro è un partito che non è legato ad altri partiti, non abbiamo padrini o padroni. Bisogna pensare ai giovani, è assurdo vedere i cinesi qui e i nostri figli in Cina. I consiglieri hanno creduto ad un progetto politico nell’interesse di tutto. Le persone cambiano, il simbolo sardista resta”.
Il nuovo gruppo politico ha ricevuto anche la benedizione del presidente della Regione, Christian Solinas. Che ha anche ipotizzato la possibilità “della creazione di una Zona economica speciale anche a Selargius. Chi investe sulle aziende può vantare crediti di imposta importanti. Come Regione stiamo rifinanziando alcune leggi regionali rimaste ferme per anni, per esempio quella sull’artigianato. Gli artigiani potranno avere un fondo perduto per rinnovare le aziende, si tratta di una boccata d’ossigeno”.


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