A San Giovanni Suergiu si lavora per il Pul: obiettivo tutelare e riqualificare 13 km di costa

Valorizzare 13 km di costa con il Pul, Piano di Utilizzo dei Litorali: a San Giovanni Suergiu si lavora per tutelare, conservare e riqualificare la costa da Bruncu Teula sino a Porto Botte

Valorizzare 13 km di costa con il Pul, Piano di Utilizzo dei Litorali: a San Giovanni Suergiu si lavora per tutelare, conservare e riqualificare la costa da Bruncu Teula sino a Porto Botte.

Si è svolta presso l’aula consiliare di San Giovanni Suergiu una prima riunione di presentazione del Pul. L’amministrazione comunale, guidata dalla Sindaca Elvira Usai, ha deciso di effettuare un esame preliminare a porte chiuse con gli addetti ai lavori e tutto il consiglio comunale. “La programmazione partecipata di uno strumento urbanistico così importante- afferma l’assessore ai lavori pubblici e urbanistica Giuseppe Pinna- è fondamentale per una corretta elaborazione del piano e per la sua futura applicazione.”

Durante l’incontro, che ha visto l’esposizione delle cartografie da parte dei tecnici incaricati della realizzazione del Pul, sono state illustrate alle categorie professionali del settore pesca e del settore sportivo alcune soluzioni progettuali per la valorizzazione dei 13 km di costa che vanno da Bruncu Teula sino a Porto Botte. Le prime indicazioni sulla programmazione del litorale arrivano dalle idee e dallo studio dell’amministrazione comunale che però ha voluto fortemente coinvolgere pescatori e kiters sulle esigenze e sulle criticità dei luoghi.

“Ascoltare le proposte degli operatori del settore- spiega la sindaca Elvira Usai- ci consente di elaborare revisioni più veloci e di ottimizzare l’operatività dello strumento urbanistico che si trova già in una fase avanzata del suo percorso normativo e che contiamo di ultimare entro l’anno così come ci siamo proposti nelle nostre linee programmatiche.” Ovviamente il Pul andrà a normare la fascia costiera e le zone demaniali di competenza mentre per una pianificazione sulle aree restanti ci si dovrà affidare al Puc (piano urbanistico comunale), anche quello estremamente datato e vecchio (l’ultimo risale al 1982) che però in queste settimane si avvia a compiere passi importanti del suo percorso di elaborazione, grazie all’istituzione di un nuovo ufficio di piano e a un nuovo iter burocratico presso la Regione Sardegna.


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