“A Quartu sicurezza garantita e personale sanitario attivo ogni ora nella Rsa delle suore”

Le criticità sollevate dalla Fials, “anziani tra pochi Oss e rischi di intrusioni notturne” nella struttura di Flumini vengono ridimensionate dai vertici della residenza sanitaria: “Nessuna sofferenza per gli anziani e i lavoratori, per i pagamenti degli stipendi arretrati è in corso una trattativa sindacale”

La Fials lancia vari allarmi sulla Rsa monsignor Angioni di Flumini di Quartu, “anziani tra pochi Oss e rischi di intrusioni notturne” e i vertici dell’azienda respingono al mittente e, in parte, ridimensionano le accuse. Con una lettera firmata dal direttore medico Antonio Tedde, la rappresentante legale Maria Gabriella Pinna e il responsabile della sicurezza Francesco Maria Margiani, chi lavora e dirige la residenza sanitaria assistita conferma che ci sono criticità da risolvere per quanto riguarda il pagamento degli stipendi arretrati ma rassicura sul livello di qualità di servizi e cure erogate ai nonnini che alloggiano nell’edificio immerso nel verde e sui turni, sempre coperti, del personale sanitario. Ecco, di seguito, la lettera.
“Le RSA sono strutture di ricovero rivolte a persone non autosufficienti affette da patologie cronico degenerative, non assistibili a domicilio e bisognose di una riabilitazione di tipo globale. Nella nostra struttura lavorano diverse figure professionali: operatori sociosanitari, infermieri, fisioterapisti, educatori, geriatri, fisiatri, psicologi, dietologi e medici. Siamo dotati del più grosso nucleo di rianimazione in grado di accogliere le problematiche cliniche in “Post Acuzie” dei malati ventilati e di un Hospice in grado di ospitare malati terminali. Nella nostra struttura è presente, 24 ore su 24, l’assistenza medica, infermieristica e socioassistenziale. L’orario di lavoro degli infermieri e degli operatori socioassistenziali è articolato su 5/6 giorni, con turni di 7 ore e 12 minuti per 5 giorni la settimana, o 6 se l’orario è articolato su 6 giorni lavorativi con tre turni nell’arco delle 24 ore: quello di mattina inizia alle 7 e finisce alle 14, quello pomeridiano inizia alle 14 e si conclude alle 21; quello notturno che inizia alle 21 per concludersi alle 7 del giorno successivo per un totale di 36/38 ore settimanali. La prestazione dei medici, libero professionisti direttori di attività cliniche e responsabili dei singoli nuclei, prevede anche turni di reperibilità lavorativa diurna, notturna e festiva su chiamata, con l’obbligo di presentarsi nel posto di lavoro nel minor tempo possibile in situazioni di emergenza. Ebbene, è assolutamente falso quanto dichiarato dall’Organizzazione Sindacale FIALS, secondo cui il personale OSS operante all’interno della RSA Monsignor Angioni viva delle situazioni insostenibili. In particolare, non corrisponde in alcun modo al vero che allo stato attuale la turnazione evidenzi una notevole sofferenza legata alla carenza di organico, tanto meno che sussista uno sbilanciamento nel rapporto tra il personale di assistenza e i pazienti ricoverati. Il personale di assistenza presente è adeguato agli standard imposti dalla normativa vigente. I pazienti non sono in alcun modo esposti ai rischi derivanti dall’inadeguata assistenza, né il personale di assistenza ai rischi professionali connessi, men che meno al rischio di patologie da stress lavoro-correlato. Sotto altro versante, è del tutto falso che sussistano rischi di intrusione notturna all’interno della struttura. Ed invero, la nostra struttura, situata in piena campagna, risulta circondata da un parco sempre verde che la consacra come la più bella struttura della regione. L’isolamento ambientale potrebbe esporla a intrusioni notturne e, per questa ragione, onde evitare che ladri, vandali o incendiari possano accedere in qualsiasi locale ci siamo premuniti di efficaci sistemi di sicurezza. Tutte le aree a “rischio” sono state coperte da una rete di telecamere perimetrali esterne che coprono le zone più esposte, quali punti di ingresso, percorsi di avvicinamento, e aree appetibili per ladri e criminali. I sistemi di TVCC e gli allarmi integrati in tutte le porte comunicanti con le aree esterne, opportunamente attivate durante le ore notturne e disattivate in concomitanza con le attività educative/ricreative e fisioterapiche, consentono di rilevare e osservare a distanza qualsiasi intrusione non gradita. Questi sistemi di autodifesa costituiscono, su richiesta, documentazione valida a disposizione delle forze dell’ordine. Infine, non può non evidenziarsi la strumentalità e capziosità delle dichiarazioni della FIALS in ordine all’irregolare pagamento degli stipendi e in ordine al mancato pagamento degli arretrati contrattuali. Sul punto, è appena il caso di rilevare come tutti gli stipendi vengono pagati entro il mese; a partire dal mese di maggio 2022 anche con gli adeguamenti contrattuali. Per quanto riguarda gli arretratati, invece, è in corso una trattativa sindacale. Come noto alla FIALS, nonostante le difficoltà finanziarie in cui la Congregazione si trovava già in passato e che si sono acuite a causa di una costante crescita dei costi generali di gestione (utenze, assicurazioni, servizi, materiali di consumo ecc.), nonché dei costi dovuti all’applicazione delle misure per la prevenzione della diffusione del Covid-19, la medesima Congregazione non ha ricevuto alcun contributo economico da nessun Ente. Infatti, gli impegni assunti dalla Regione Sardegna, in sede di rinnovo del CCNL Sanità Privata, di farsi carico del 50% dei relativi incrementi contrattuali, sono stati rispettati esclusivamente a favore delle Case di Cura, mentre alle RSA, che pure applicano il CCNL Aris- Aiop, nulla è stato riconosciuto e nulla verrà riconosciuto. Ad ogni modo, la Congregazione sta facendo di tutto per risolvere anche tale ultima complessa e annosa questione, cercando di reperire tutte le risorse necessarie. Ciò è perfettamente noto alla FIALS, che partecipa alle trattative sindacali e che risulta, pertanto, perfettamente informata e conscia delle difficoltà”.


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