A Quartu fioccano le microchippature dei cani, cresce l’attesa per il primo canile e oasi felina

Quaranta animali più sicuri, va avanti il progetto del Comune per stroncare il randagismo. Nelle campagne ai bordi del viale Europa, molto presto, un rifugio sicuro per i quattrozampe


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

A Quartu vanno avanti le microchippature dei cani. Altri quaranta animali sono stati anche iscritti nell’anagrafe canina. Prosegue, quindi, la campagna portava avanti dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Ats, la garante degli animali e il canile Shardana. L’ennesimo “microchip day” era infatti da tempo programmato per oggi nella centralissima via Dante, negli spazi bibliotecari che sempre più spesso ormai non si limitano alla distribuzione del materiale librario richiesto e alla messa a disposizione di postazioni dove studiare, ma accanto alle iniziative di carattere culturale diventano teatro di appuntamenti legati al sociale, all’ambiente e, più genericamente, al miglioramento della qualità della vita. La giornata è stata promossa dall’assessorato all’Ambiente, guidato da Tore Sanna, con la collaborazione del servizio veterinario dell’Ats e della garante degli animali, nonché col supporto degli operatori del canile Shardana, e la presenza delle guardie ecozoofile provinciali dell’Oipa Cagliari, oltre che con i volontari del territorio. Nell’occasione sono stati 40 nel complesso gli amici a quattro zampe microchippati. La piccolissima capsula di vetro biocompatibile porterà diversi benefici agli animali stessi e più in generale a tutta i componenti della comunità quartese. L’applicazione del microchip, con concomitante iscrizione all’anagrafe canina, oltre ad essere un obbligo di legge, è anche molto utile per il proprietario. In presenza di una chippatura, infatti, rintracciare il legittimo proprietario di un cane smarrito è decisamente più semplice. Inoltre lo stesso microchip è importante per le garanzie fornite in caso di contenzioso o di furto dell’animale, agevolando la restituzione alla famiglia d’origine. E ancora, rappresenta un deterrente per quei casi, purtroppo ancora diffusi soprattutto in estate, di abbandono volontario. Un risultato importante quello di oggi, raggiunto con una semplice puntura effettuata attraverso speciali dispositivi monouso: il microchip viene infatti applicato dal medico veterinario per via sottocutanea alla base del collo, in modo rapido, innocuo e indolore.

 

 

 

Le microchippature andranno avanti e, in parallelo, anche il progetto per la prima oasi canina e felina. La zona è già stata individuata, è nelle campagne ai bordi del viale Europa. Lì, molto presto, potranno trovare un rifugio, assistenza e cure sia i cani sia i gatti di Quartu.