A Quartu fa tappa sabato e domenica la campagna ‘Io non rischio’

Un progetto per sensibilizzare i cittadini sulla prevenzione nel caso  di allubione

 

Coinvolgere e sensibilizzare i cittadini sulla prevenzione del rischio idrogeologico. Con questo obiettivo anche Quartu è pronta alla due giorni dedicata al progetto ‘Io non rischio’, l’iniziativa della Protezione Civile, giunta ormai alla sesta edizione, che nelle giornate di sabato e domenica, vedrà una grande partecipazione nazionale, con ben 700 piazze e un ‘esercito’ di volontari.

 

Anche Quartu parteciperà attivamente nel prossimo weekend al progetto ‘Io non rischio’, campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di Protezione Civile. L’Italia è infatti un paese esposto a molti rischi naturali, ma è altrettanto vero che l’esposizione individuale a questi rischi può essere ridotta attraverso la conoscenza del problema, la consapevolezza delle possibili conseguenze e l’adozione di alcuni semplici accorgimenti.

 

Con il progetto ‘Io non rischio’ i cittadini hanno la possibilità di conoscere le buone pratiche per minimizzarne l’impatto su persone e cose: diffondendo la consapevolezza si dà un contributo per sentirsi più sicuri. Le associazioni di volontariato di Protezione Civile, che vivono e operano sul proprio territorio, lo conoscono e a loro volta sono conosciute dalle istituzioni locali e dai cittadini: le persone più appropriate per fare informazione sui rischi che su quel territorio insistono sono quindi proprio coloro che le compongono.

 

La campagna, che interessa i casi di allarme dovuti a terremoto, maremoto e alluvione, nel caso specifico di Quartu interessa proprio quest’ultimo pericolo. Ci si concentra quindi su quali sono le aree a rischio, cosa si può fare per ridurlo, come funziona l’allerta meteo e il significato dei vari codici (allerta verde, giallo, arancione, rosso), cosa c’è da sapere e da fare durante e dopo l’alluvione. L’appuntamento è per sabato 15, al Poetto presso l’ex ‘Bussola’, e per domenica 16 ottobre, presso il ‘Carrefour’, entrambi i giorni dalle 9 alle 20, dove i volontari dell’ANPAS e in particolare l’Associazione S.O.S. saranno a disposizione per incontrare la cittadinanza, consegnare materiale informativo e rispondere alle domande.

 

Nel complesso la campagna vedrà impegnati sul campo 7.000 volontari e volontarie di Protezione Civile, che allestiranno punti informativi ‘Io non rischio’ in circa 700 piazze, distribuite su tutto il territorio nazionale. A poco meno di due mesi dal sisma che ha colpito il centro Italia il mondo del volontariato, sempre protagonista per quanto riguarda la gestione dell’emergenza, è quindi in prima linea anche sul fronte della prevenzione. Ulteriori informazioni sulla campagna sono disponibili on line all’indirizzo www.iononrischio.it.

 

L’Assessore alle Risorse Umane e Responsabile del C.O.C. (Centro Operativo Comunale) Riccardo Saldì sottolinea che “di sicuro va fatto un grosso plauso alle associazioni di Protezione Civile – la cui organizzazione quartese è disponibile nella pagina web del Comune al link  http://www.comune.quartusantelena.ca.it/faq.php?id=347 – che hanno messo in piedi quest’iniziativa, e in particolare alla S.O.S. che sarà a disposizione dei cittadini in questo weekend. L’Amministrazione vorrebbe di certo supportare più concretamente dal punto di vista economico l’attività del volontariato, ma è frenata dalla carenza di fondi. Complimenti ancora più grandi quindi per quest’iniziativa – prosegue l’esponente della Giunta Delunas -, totalmente dedicata alla popolazione, che ha bisogno di sapere come comportarsi in caso di emergenza, non solo per quanto riguarda le azioni da mettere in atto, ma anche per quelle che sarebbe opportuno evitare”.

 

Il Sindaco Stefano Delunas ricorda che “Quartu è stata più volte colpita da violente alluvioni, sia in epoca recente che nei secoli passati. Particolarmente violenta e disastrosa fu quella del 1889, le cui vittime sono ancora ricordate in una lapide nella facciata della Basilica di Sant’Elena. Ancora oggi nonostante i grandi progressi della tecnologia è importante che la cittadinanza non si faccia trovare impreparata o spaesata in caso di situazioni di emergenza. Questo weekend sarà l’occasione per immagazzinare tutte le informazioni necessarie, imparando le pratiche utili a evitare rischi e pericoli”.

 


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