A Oristano s’indaga sui roghi che hanno distrutto il cuore della Sardegna

Il nucleo investigativo del corpo forestale sta ricostruendo fatti e responsabilità, il fascicolo sarà poi trasmesso alla procura di Oristano. Intanto sono ripresi gli incendi a Santu Lussurgiu, altri due canadair dalla Grecia


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Il nucleo investigativo del corpo forestale indaga sulle cause del rogo che, fra sabato e domenica, ha camminato per 70 chilometri, distrutto 20mila ettari di territorio e causato la morte di migliaia di animali, rendendo necessario lo sfollamento di 1500 persone nell’Oristanese. Il dossier coi risultati dell’indagine sarà trasmesso alla procura della Repubblica di Oristano, che dovrà a sua volta accertare eventuali responsabilità dolose o colpose.

Stamattina, intanto, sono state ripristinate le linee telefoniche mentre, come si temeva, le fiamme sono tornate a Santu Lussurgiu, dove sono in azione un elicottero della flotta regionale, il super puma e due canadair, e altri due sono arrivati dalla Grecia. Per mettere in sicurezza i territori, mentre si cerca di disinnescare completamente e definitivamente la linea del fuoco, si procede contemporaneamente con le bonifiche, in particolare a Scano Montiferro e Porto Alabe. Oggi è ancora giornata di allerta per caldo e incendi: restano operativi sul territorio 22 mezzi aerei e 7.500 uomini.


In questo articolo: