A Michela Sale Musio di Lucidosottile il premio di miglior attrice dell’Hourara International Theater Festival

All’artista cagliaritana, in scena con Tiziana Troja nello spettacolo “Dissacrantemente Lucide… Lucidissime!”, il riconoscimento della giuria internazionale. Alla manifestazione hanno partecipato artisti e compagnie provenienti da Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Italia, Mauritania, Spagna, Stati Uniti e Barhein

Arriva un importante riconoscimento per la compagnia cagliaritana Lucidosottile dall’Hourara International Theater Festival, la manifestazione che si è svolta nella cittadina marocchina di Oulad Teima dal 7 all’11 novembre scorsi. Michela Sale Musio, in scena con Tiziana Troja nello spettacolo “Dissacrantemente Lucide… Lucidissime!”, è stata infatti premiata quale migliore attrice del festival. “Si tratta di un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e soddisfazione” spiega Sale Musio, “e che ripaga tutta la compagnia del grande lavoro svolto in questi anni, che ci ha portato ad esibirci non solo in Sardegna e in Italia ma anche a New York, in Spagna e in Francia ed ora, dopo l’esperienza dello scorso anno in Algeria, anche in Marocco”.

Gli altri riconoscimenti del festival sono andati all’artista del Bahrein Hassan Moh’d quale miglior attore, mentre il premio di miglior spettacolo è stato assegnato a “Camouglage” della compagnia marocchina Fawanis di Ouarzazate. Al festival hanno partecipato artisti e compagnie provenienti da Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Mauritania, Spagna, Stati Uniti e Barhein. L’Italia, ospite d’onore della sesta edizione della manifestazione, è stata rappresentata da Lucidosottile.

“L’esperienza in Marocco è stata entusiasmante perché ci ha messo in contatto con una realtà vivacissima dal punto di vista culturale” spiegano Tiziana Troja e Michela Sale Musio. “Il nostro obiettivo ora è quello di intensificare gli scambi con i paesi africani, stabilendo un ponte con la Sardegna e ospitando nel nostro festival Women le compagnie più interessanti. Il livello del teatro africano è infatti molto alto e merita di essere conosciuto e apprezzato anche dal nostro pubblico”.

“Questo premio ci gratifica e ci incoraggia a confrontarci con la scena internazionale” concludono le due artiste cagliaritane, che nei giorni del festival hanno anche tenuto un laboratorio peri giovani di Oulad Teima.