A Cagliari si supplica la pace, l’arcivescovo Baturi consacra l’Ucraina e la Russia a Maria

La preghiera di consacrazione nella basilica di Bonaria, in contemporanea con la celebrazione fatta da Papa Francesco: “L’efferata guerra, che si è abbattuta su tanti e fa soffrire tutti, provoca in ciascuno paura e sgomento”. Foto di Davide Loi

La Chiesa di Cagliari si unisce al resto del mondo per la consacrazione dell’Ucraina e della Russia a Maria, come da volontà di Papa Francesco, che ha celebrato la consacrazione a un mese esatto dall’inizio del conflitto che ha già mietuto, purtroppo, tante vittime. Nella basilica di Bonaria, l’arcivescovo Giuseppe Baturi ha celebrato il rito, anticipando di mezz’ora sulla tabella di marcia prevista, in modo che ci fosse la contemporaneità con l’Ucraina. La consacrazione a Maria è uno dei modi più profondi, per la Chiesa, per promuovere la pace. L’ha detto lo stesso Papa Francesco, che ha deciso di scegliere proprio il giorno della solennità dell’Annunciazione per pregare, ancora una volta, per la pace.
“In questi giorni notizie e immagini di morte continuano a entrare nelle nostre case, mentre le bombe distruggono le case di tanti nostri fratelli e sorelle ucraini inermi. L’efferata guerra, che si è abbattuta su tanti e fa soffrire tutti, provoca in ciascuno paura e sgomento”: questo uno dei passaggi più intensi del discorso-preghiera del Santo Padre, al trentunesimo giorno consecutivo del conflitto che preoccupa e spaventa sempre di più tutto il mondo.


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