“A Cagliari serve un maxi acquario, gli animalisti stiano sereni: i pesci sanno adattarsi”

Il parere di Antonio Siotto, veterinario esperto in acquariologia: “Molte specie si sanno adattare a un regime di detenzione, l’acquario non è un lager, anzi. Tra vasche capienti e cibo la tutela degli animali è massima”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA. Cosa ne pensate?

Un acquario al padiglione Nervi? Ormai se ne parla da settimane, e la politica ha già fatto un passo avanti: dopo la semplice proposta è arrivato il progetto, con tanto di immagini. Antonio Siotto, 53 anni, è un veterinario “esperto in acquariologia. Non sono stato toccato dalle posizioni degli animalisti, sono il primo ad interessarmi del benessere animale. L’acquario al padiglione Nervi servirà per sensibilizzare la popolazione e i visitatori della città di Cagliari per quanto riguarda la tutela del patrimonio naturale, e poi dentro ci saranno anche reperti ripescati dal golfo”. Sì, tutto bello, ma come spiegarlo agli animalisti che, sentendo la parola acquario, pensano subito ad un lager? “Macchè, le vasche sono dimensionate per ospitare specie che sanno adattarsi ad un regime di detenzione come quello di un acquario, le vasche saranno monitorate e dunque il benessere degli animali è garantito”, afferma il veterinario. 

“I parametri dell’acqua saranno controllati costantemente, idem l’alimentazione. I visitatori potranno svolgere dei percorsi multimediali”, osserva Siotto, “conoscendo anche il ciclo della plastica e l’impatto delle microplastiche sulla catena alimentare”. Insomma, per il veterinario “dentro la struttura sarà possibile svolgere operazioni di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali. I pesci, poi, sono gli stessi che vivono già nel nostro mare”. 


In questo articolo: