A Cagliari rincari da incubo negli stabilimenti balneari: “Sono diminuiti i granelli di sabbia? Boicottiamoli”

I prezzi per l’estate 2024 segnano aumenti anche di 300 euro al Lido e D’Aquila, cabina e sdraio sempre più salati. E parte la rivolta, Giuliano Frau dell’Adoc: “Sono prezzi giustificati o, invece, il tentativo dei gestori di mettere da parte più soldi per il futuro? Andiamo altrove, con qualche comodità in meno ci sono le spiagge libere”


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Aumenti tra cento e 300 euro per avere una cabina e un minimo di tre e un massimo di sette tessere per l’estate 2024 al Poetto di Cagliari. Gli stabilimenti storici e principali, il Lido e il D’Aquila, hanno già reso noto il tariffario: rispetto a dodici mesi gli aumenti sono praticamente accanto a ogni voce (QUI la notizia). La nostra redazione, carte davanti agli occhi, ha provato a contattare telefonicamente i gestori, ma i telefoni hanno squillato a vuoto. Sarebbe stato interessante capire il perchè dei rincari, come avvenuto già in passato. In attesa di poter sentire ciò che hanno da dire, chi parla è Giuliano Frau, presidente regionale dell’associazione dei consumatori Adoc: “Sono aumenti giustificati, magari da un ombrellone comprato l’anno scorso e quindi deve esserci ancora un ammortamento? O sono diminuiti i granelli di sabbia, e devono aumentare per compensare?”, esordisce, a metà tra ironia e amarezza, Frau. “Qui è una corsa ad aumentare qualsiasi cosa, giustifichiamoli questi aumenti. Sono brutture mercantili e non si capisce il perchè di questi rincari. O vogliono ‘incungiare’ un po’ di soldi per il futuro? Questi aumenti ce li giustifichino, se sono percorribili saremo d’accordo, ma ne dubito”. Rialzi ovunque, a seconda del pacchetto di cabine e tessere poco cambia: “Se lo  stanno facendo perchè scadranno le concessioni, ben venga allora l’impossibilità di riottenerle”.

 

 

 

“A questo punto possiamo ipotizzare che possa esserci una sorta di imposizione tale perchè non ci danno un’alternativa. Le spiagge libere si stanno sempre più assottigliando”, ammette Frau, per quanto ce ne siano ancora, anche al Poetto. “Insisto all’invitare le persone al boicottaggio. Faremo qualche sacrificio in più ma non andremo negli stabilimenti. Ruota tutto attorno a domanda e offerta, non può esserci una corsa al rialzo”.