A Cagliari nasce Urban Pro,ecco come riqualificare il volto della City

 

 Patrizio (Confcommercio): “Se entro il 2015 la Sardegna non spenderà i fondi Ue, ritorneranno a Bruxelles e ne usufruiranno Paesi più virtuosi di noi come la Lituania”

I rappresentanti di Confcommercio Cagliari, Camera di commercio, Ance provinciale e Ordine provinciale degli architetti stamattina a Cagliari hanno firmato il patto “Urban Pro”, progetto nazionale sulla riqualificare dei centri urbani  e valorizzazione degli spazi pubblici attraverso il rilancio del settore delle costruzioni e dei sistemi commerciali. Il progetto è stato presentato ufficialmente in una conferenza stampa che si è tenuta nella sala riunioni dell’ente camerale.

Angelo Patrizio (Confcommercio), coordinatore nazionale del progetto, ha spiegato che Urban Pro è un incubatore di facilitazione delle trasformazioni urbane che “non vuole sostituire le istituzioni competenti ma spingere per velocizzare i tempi delle procedure dei progetti. Il senso di questo patto è spendere i soldi per le opere in Sardegna: non dobbiamo far tornare indietro i finanziamenti a Bruxelles”. Secondo i dati diffusi da Patrizio, la Sardegna ha speso solo il 30% delle risorse europee con cui si poteva fare housing sociale e cultura. Fondi residui che “se non spesi entro dicembre 2015  – avverte Patrizio –  torneranno indietro a Bruxelles che li girerà ad altri Paesi europei virtuosi come la Lituania che ha speso il 100% dei fondi. Attualmente  – conclude il coordinatore nazionale del progetto – l’Italia ha impegnato poco meno del 39% di risorse e l’Europa ci ha dato altri 2 anni per spendere le risorse residue. Ora dobbiamo fare quadrato per capire come spenderli”.

Giancarlo Deidda, presidente di Confcommercio Cagliari e della Camera di commercio ha annunciato che gli assi portanti del progetto saranno definiti a gennaio insieme all’amministrazione comunale. 

“Stiamo morendo di fame con la dispensa piena – ha detto Maurizio De Pascale, presidente regionale Ance–Confindustria (associazione costruttori edili) – abbiamo risorse ma non le spendiamo e se quel poco lo spendiamo male è giusto che ci tolgano i soldi. Vogliamo diventare operativi per esporre le grandi idee per Cagliari. In particolare il carcere di Buoncammino che si sta svuotando ma non si sa ancora che farci, la stazione ferroviaria, così come vanno pensati in maniera più strutturale il porto, l’aeroporto e il litorale”.

Secondo Giorgio Saba, presidente provinciale dell’Ordine degli architetti “il settore edilizio è al collasso e c’è la necessità di migliorare l’area vasta della provincia che comprende 16 Comuni troppo staccati tra loro. C’è la necessità di una rigenerazione abitativa di interi paesi, delle piazze ormai deserte e di un’infinità di aree dismesse come quella di Giorgino e Cala Mosca. Vogliamo essere la cabina di regia delle pratiche dei progetti – conclude Saba –  ogni volta che il meccanismo si ferma noi rimuoviamo il blocco affinché l’opera venga realizzata”.

Alla presentazione è intervenuta anche l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Luisa Anna Marras: “La città di Cagliari ha ottenuto dal Governo tra i 30-40 milioni di euro per interventi infrastrutturali –  ha sottolineato –  le prospettive ci sono e sono serie. Questo tavolo serve a costringere tutti a lavorare per rendere il capoluogo sardo davvero competitivo”. 

Promosso a livello nazionale da Confcommercio, Unioncamere, Ance e Consiglio nazionale architetti, Urban Pro si inserisce nell’avvio del Piano Nazionale per le Città 2012-2017, partito con una dotazione iniziale di 224 milioni di euro da spendere nel quinquennio per lavorare sui temi della rigenerazione urbana.