A Cagliari il mercato nuovo resta un sogno, niente lavori a San Benedetto: “Salvate i parcheggi e le nostre licenze”

Un rimpallo dopo l’altro fermano il trasferimento dei 180 boxisti nella struttura metallica di piazza Nazzari. E i tempi diventano infiniti, tra campagna elettorale e nuova Giunta bisognerà attendere. Macellai e pescivendoli mettono in guardia i candidati a sindaco che, scuramente, visiteranno la struttura per cercare voti: “Vogliamo fatti e tempi concreti. Nel 2026 sarà davvero tutto finito? Perdere molti stalli anche per la pista ciclabile che passerà in via Bacaredda è assurdo”


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Il progetto è ambizioso ma, più passa il tempo, più tra i boxisti di San Benedetto la rabbia aumenta. Rabbia mista a incertezza, perchè in ballo c’è il futuro di almeno mille persone. I centottanta venditori, certamente, più tutto l’indotto formato da addetti ai trasporti di cassette di pesce, frutta e carne e fornitori. “Prima era gennaio, poi febbraio, poi marzo”. Franco Scaramuccia, storico macellaio, ricorda benissimo tutte le date che sono state “cannate”, e non certo per colpa sua o dei suoi colleghi, anzi: “Noi eravamo pronti, con tutte le carte in regola, a trasferirci anche subito. I lavori di ristrutturazione sono importanti, prima partono e meglio è. Gli affari vanno bene perchè i clienti non ci hanno abbandonato”. Ottima notizia. Meno quella che vedrà un cospicuo taglio dei parcheggi esterni per il mercato del futuro in stile Barcellona: “Quello sarà un vero problema. Ci hanno garantito che avremmo avuto a disposizione altri stalli in via Sant’Alenixedda, poi si era parlato dell’idea di fare stalli nell’ex mobilificio Cao, ora pure la pista ciclabile”. Solo proposte dell’ormai ex Giunta Truzzu, però, nessun fatto o atto concreto. E il tempo passa. Domani la candidata del centrodestra Alessandra Zedda farà tappa al mercato, probabilmente nei prossimi giorni verranno anche gli altri quattro candidati a sindaco. È un serbatoio di voti importante, San Benedetto, ma chi ci lavora vuole fatti concreti prima di promettere il voto: “Quando i lavori durano più di un anno è meglio iniziarli quanto prima, non attendere mesi e mesi. Ormai attendiamo la nuova Giunta, facciamo di tutto per far slittare il nostro trasferimento. I politici si mettano una mano sulla coscienza e si diano da fare”.

 

Marco Medda, presidente di Confersercenti Cagliari, è in contatto ormai con tutti i concessionari di San Benedetto: “Gli uffici del Comune ci hanno garantito il trasferimento prima dell’estate, ma non si è verificata e ha portato diffidenza tra gli operatori. Agosto non conta, a giugno il nuovo sindaco e a luglio la giunta. Prima di settembre non se ne parla e anche la politica vorrà dire, a quel punto, la sua”, osserva. “I tempi rischiano di allungarsi e noi abbiamo date imprescindibile, entro il 2025 vanno emanati i bandi di dodici anni previsti dalla Bolkenstein. I lavori andrebbero accelerati al massimo o fatti in modo da fare rientrare gli operatori nel più breve tempo possibile. E sui parcheggi esterni abbiamo avuto altre assicurazioni granitiche, stalli compensati con quelli di altre aree attorno. Oggi tutto vacilla, se i tempi si allungano e gli impegni, almeno alcuni, sono già saltati, le preoccupazioni è naturale che aumentino. I candidati a sindaco li incontreremo per capire cosa vogliono fare, tutti hanno detto di avere a cuore la sorte del mercato ma serve qualcosa di più di una semplice campagna elettorale. Oggi tutti gli operatori sono preoccupati, molto preoccupati”.


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