A Cagliari il lavoro diventa un miraggio, assunzioni in picchiata del 50 per cento

Da febbraio ad aprile 4500 nuovi assunti, la metà rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Tutta colpa, o quasi, dell’emergenza Coronavirus: e il lavoro, nei fatti, diventa un miraggio. I dati del Centro per l’impiego. Anche voi state avendo difficoltà? Raccontateci le vostre storie

“Il centro per l’impiego di Cagliari ha sottolineato che le assunzioni sempre da febbraio a aprile in città sono state 4612 contro le oltre 8mila dello scorso anno”. A snocciolare i dati è il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu. Numeri che certificano una crisi, legata soprattutto all’emergenza Coronavirus. Il crollo delle assunzioni è, virgola più virgola meno, di circa il cinquanta per cento. E, in una città dove il settore terziario rappresenta una costola importante dell’economia, il nostro giornale ha già avuto modo di raccontare tante storie di lavoratori stagionali, o con contratto a tempo determinato, che adesso vedono il loro futuro a tinte grigie. E ora ci sono anche le aziende che, a causa della pandemia, non vanno direttamente alla ricerca di personale. E i curriculum rimangono chiusi nei cassetti, in attesa di tempi migliori.

Tra i settori maggiormente colpiti, in generale, ci sono quelli dell’ospitalità, della ristorazione e dell’istruzione. Buste paga in meno e oltre ventiseimila posti di lavoro persi in tutta l’Isola.


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