A Cagliari i corpi di Marilena e Guglielmo morti per l’esplosione della villetta: si farà l’autopsia

L’hanno deciso i magistrati titolari dell’inchiesta. Secondo i vigili del fuoco, l’esplosione è avvenuta al piano terra e ha tirato giù l’intera palazzina. Sempre in condizioni disperate Duccio Ibba, 90 anni, sta meglio la moglie Eugenia Madeddu, 83


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I corpi di Marilena Ibba, 58 anni, e del marito, Guglielmo Zedda di 59, sono stati trasferiti all’Istituto di patologia forense di Cagliari dove nelle prossime ore il medico legale Roberto Demontis effettuerà l’autopsia per accertare le cause esatte della morte dei coniugi, rimasti sepolti dalle macerie e recuperati solo dopo molte ore di scavi. A deciderlo è stata la procura di Oristano, titolare delle indagini sull’esplosione della villetta bifamiliare a Tiana, nel Nuorese, ieri mattina alle 7.45. I sostituti procuratori Armando Mamone e Silvia Mascia hanno aperto un fascicolo al momento contro ignoti. Restano sempre in ospedale Duccio Ibba, di 90 anni, il più grave, ed Eugenia Madeddu, di 83. Duccio, ex carabiniere, lotta fra la vita e la morte ed è sempre in condizioni disperate, ricoverato nel reparto grandi ustionati di Sassari. Sta meglio invece sua moglie Eugenia Madeddu, 83 anni, maestra in pensione.

A Tiana è corso già ieri sera Alessio Zedda, 21 anni, studente di Ingegneria a Cagliari e per questo non presente in casa al momento dell’esplosione. E’ il figlio di Marilena e Guglielmo, figlia e genero dei due anziani, entrambi rimasti uccisi dalla terribile esplosione. Abitavano al piano superiore della villetta bifamiliare occupata al piano terra dalla coppia di anziani.

Il sindaco di Tiana, 450 abitanti nel centro esatto della Sardegna, Pietro Zedda, ha annullato tutti gli eventi previsti in paese per Autunno in Barbagia. Il paese è sotto choc e in lutto, Marilena Ibba e Guglielmo Zedda erano molto conosciuti, lei ex assessore e presidente di una cooperativa sociale, lui dipendente Tim, entrambi facevano parte del coro polifonico locale.

Ed è la rete del gas cittadino ad essere sotto accusa per l’esplosione. In un primo momento si era ipotizza una fuga di gas da un bombolone, ma secondo gli inquirenti la violenza del crollo può essere spiegata solo con una perdita dalla rete. Secondo vigili del fuoco, l’esplosione è partita dal piano terra e ha tirato giù l’intera palazzina. Alcuni detriti sono stati ritrovati a centinaia di metri di distanza.


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