2020, quando sono stati esposti questi manifesti a Cagliari l’avreste immaginato un anno come quello trascorso?

E, rimarrà impressa la frase di un caro zio: “Figlio mio, io con gli amici uscivamo anche durante i bombardamenti, non stanno bombardando perché non posso uscire”, racconta Gianfranco Carboni

Quando sono stati esposti questi manifesti l’avreste immaginato un anno come quello trascorso? Duemila eventi, 2020. Neppure se avessimo avuto la più grande fantasia, la migliore verve fantascientifica avremmo messo in piedi un capolavoro surreale di tale portata. L’anno 2020 non lo dimenticheremo mai, finché vivremo. E, rimarrà impressa la frase di un caro zio: “Figlio mio, io con gli amici uscivamo anche durante i bombardamenti, non stanno bombardando perché non posso uscire”.

Tanti medici, tanti servitori dello stato, tanti, tantissimi di noi, in crisi stupefatti, possiamo solo dire che far fronte ad una situazione, che ancora viviamo, nessuno era preparato la politica, come l’economia e con lo stuolo di statisti che ci troviamo è stato messo in campo il possibile. Per cui, al termine di questo anno “impossibile” possiamo fare una sola cosa, non augurarci un anno migliore o peggiore o così così. Ma ringraziare tutti, proprio tutti quelli che hanno avuto a che fare, in tutti i campi, con questo pazzo, pazzo mondo 2020. Gianfranco Carboni


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