“Noi, turisti abruzzesi: per venire in Sardegna in nave spendiamo 600 euro”

La storia della domenica: ecco perchè il turismo in Sardegna è ancora frenato dai costi proibitivi dei trasporti, specie quelli navali



Il grido d’aiuto e di rabbia è sempre lo stesso, quello ascoltato nel lontano nord est di Gorizia e del Friuli Venezia Giulia e ora ascoltato, dal Deputato Salvatore Deidda, insieme al ViceSindaco di Belvi Maurizio Cadau, nel Molise, identico alle altre Regioni adriatiche. La continuità territoriale aerea, ormai scomparsa con la cancellazione dei voli da Pescara e i prezzi esosi dei trasporti navali.
” Una battaglia che deve accomunare tutti i sardi ma deve essere portata avanti anche dal resto degli italiani: da parte nostra viene leso il diritto di ritornare a casa, ricongiungersi ai propri familiari e alle rispettive comunità e dall’altra perché i molisani, i marchigiani, gli abruzzesi devono spendere un patrimonio per venire in Sardegna ( un auto, due persone in nave oltre 600 euro) quando con quella cifra si va in un altro Continente serviti e riveriti” denuncia per l’ennesima volta Deidda
” Giunta Regionale Pigliaru colpevole ma sarà compito del prossimo Governo affrontare una volta e per tutte il problema della mobilità dei sardi e ricordarsi che la Sardegna è Italia”

Ultima modifica: 15 aprile 2018

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