Romagna sarebbe un bell'acquisto,ma perché Ibarbo viene svenduto così?

Il Cagliari è in ritiro con uno staff enorme, intanto il mercato prosegue tra speranze e dubbi

Autore: Nanni Boi il 10/07/2017 17:38



Romagna sarebbe un bell'acquisto,ma perché Ibarbo viene svenduto così?

di Nanni Boi

La classe Queen Elizabeth ,la Gerald Ford la Nimitz, la  Admiral Kuznetsov, la ormai vetusta Enterprise. Le superportaerei sono tra le più grandi navi da guerra mai costruite, alcune in attività, altre dismesse, tutte però di stazza intorno alle 70 mila tonnellate. Roba gigante, con equipaggi giganti. Ma niente in confronto allo staff che il Cagliari si è portato a Pejo. Leggere per credere Staff tecnico: Massimo Rastelli (Allenatore), Nicola Legrottaglie (Vice allenatore), Michele Santoni (Coordinatore tecnico), Dario Rossi (Collaboratore tecnico), David Dei (Allenatore portieri), Agostino Tibaudi (Preparatore atletico), Andrea Caronti (Preparatore atletico), Francesco Fois (Preparatore atletico).Staff medico-sanitario: Roberto Mura (Medico sociale), Salvatore Congiu (Fisioterapista), Simone Ruggiu (Fisioterapista), Stefano Bertesaghi (Fisioterapista), Stefano Frau (Fisioterapista).Dirigenti accompagnatori: Mario Passetti (Direttore Generale), Giovanni Rossi (Direttore Sportivo), Roberto Colombo (Team Manager), Alessandro Steri (Responsabile Comunicazione), Paolo Vallone (Responsabile Ufficio Stampa), Simone Ariu (Social Media Manager), Elisabetta Scorcu (Responsabile Eventi e iniziative).Magazzinieri: Marco Meloni, Suresh Warnakulasuriyage.

C’è poi la rosa che senza entrare nel merito del suo valore quest’anno potrebbe riuscire a battere il record di anzianità del campionato. In tal senso la perdita di Bruno Alves (36 anni a novembre) è stata subito compensata (si fa per dire) con gli arrivi di Cigarini e Andreolli (31 anni entrambi) e soprattutto con il ritorno di Cossu (37). Scherzi a parte, l’eventuale arrivo dello juventino Romagna, valorizzato l’anno scorso da Cagni a Brescia dopo che Boscaglia a Novara e Brocchi sempre a Brescia gli avevano fatto vedere il campo molto raramente, potrebbe essere un buon investimento. Il mercato è ancora lungo, quindi le preoccupazioni per l’allestimento di una rosa di valore sarebbero quantomeno premature, così come quelle derivanti dall’eccessivo numero di giocatori a disposizione del tecnico. Essere in tanti, si dice, serve per non avere problemi in caso di infortuni. Vero. Ma è anche vero che quando si è in troppi aumentano i malumori e le difficoltà per l'allenatore nella gestione del gruppo.

Soprattutto se si tratta di un gruppo senza precise gerarchie tra titolari e riserve, dove cioè per buona parte dei giocatori si può giungere alla conclusione che uno vale l’altro. Fra tante incognite che (si spera) verranno sciolte con il passare del tempo, rimane però un mistero, quello relativo a Ibarbo. Era tornato a gennaio pressoché ignorato dal tecnico (a meno che Rastelli non abbia seguito precise direttive societarie) e dopo appena tre spezzoni di gara era stato spedito in prestito in Giappone a prezzo di saldo. Ora, tornato dal prestito è stato rispedito alla stessa destinazione senza apparente guadagno, ma solo con l’intesa che un’eventuale futura cessione ad altra squadra frutterà al Cagliari il 50 per cento della vendita. Qualcosa non quadra evidentemente. Intanto perché Ibarbo la sua bella quotazione l’ha sempre avuta e non si vede perché il Cagliari debba fare beneficenza; in secondo luogo perché stiamo parlando di un giocatore che magari come la maggior parte dei colombiani non mantiene le promesse, ma che almeno a livello di incassi dalla sua cessione per il Cagliari è sempre stato un bancomat (basterebbe ricordare cosa costò alla Roma per il poco messo in mostra). 

Che bisogno c’era allora di disfarsene così? Certo, magari avrebbe anche bisogno di un allenatore che ne sviluppi l’incredibile resistenza e forza fisica, piuttosto che di qualche tecnico che l’ha schierato come seconda punta ruolo in cui non ha mai pienamente convinto. Qualcuno che lo utilizzi come esterno basso facendogli fare tutta la fascia, anche la fase difensiva quindi, come solo raramente è stato impiegato in nazionale. E magari diventerebbe quel crack che in molti si sarebbero aspettati.


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