Sel prova la spallata a Cappellacci: mozione di sfiducia, elezioni prima?

Il centrosinistra prova la spallata decisiva contro Cappellacci. Mozione di sfiducia e chiaro invito ai Riformatori a sottoscriverla, si potrebbe andare al voto in anticipo. Luciano Uras, leader di Sel, promuove la mozione e spiega: "La Sardegna non deve ...

Autore: Maurizio Bistrusso il 02/02/2013 18:20



Sel prova la spallata a Cappellacci: mozione di sfiducia, elezioni prima?

Il centrosinistra prova la spallata decisiva contro Cappellacci. Mozione di sfiducia e chiaro invito ai Riformatori a sottoscriverla, si potrebbe andare al voto in anticipo. Luciano Uras, leader di Sel, promuove la mozione e spiega: "La Sardegna non deve patire le conseguenze dell’agonia politica di un Presidente inadeguato a guidare la Regione e la Comunità dei Sardi fuori dalla crisi economica, sociale, politica ed istituzionale", sottolinea il consigliere Luciano Uras, che annuncia: "La mozione è stata inviata, prima della sua presentazione, a tutti i Presidenti di Gruppo, ad iniziare dai Riformatori Sardi, perché sia condivisa dal maggior numero di Consiglieri". La mozione di sfiducia è uno strumento definito dall'Art.118 del Regolamento interno e prevede: dall'annuncio e sono votati sempre per appello nominale. Ecco il testo della mozione firmata da diversi esponenti dell'opposizione: "questo Presidente non appare sostenuto, ormai, neppure dalla sua maggioranza che anzi lo rimprovera di incoerenza nel mantenere fede alla necessaria attuazione della volontà popolare espressa con i referendum del 6 maggio scorso ed in particolare: 1) nella abolizione dei consigli di amministrazione degli Enti e delle Agenzie regionali; 2) sulla Assemblea Costituente; 3) sulla soppressione delle Province e sul nuovo assetto istituzionale locale; Rilevato inoltre che i Riformatori Sardi, forza politica importante di maggioranza, ha fatto istanza al Presidente della Repubblica perché sia sciolto il Consiglio Regionale per la inconcludenza del Presidente e della stessa numericamente smisurata maggioranza di governo alla Regione, per la mancata attuazione dei dettati referendari CONSTATATO che la grave inadeguatezza della maggioranza politica, della Giunta e del suo Presidente, sia in fase di programmazione degli interventi che in quella della quotidiana azione di governo, ha determinato il progressivo svilimento dell'autorevolezza, della responsabilità istituzionale e del concreto funzionamento dell'autonomia regionale; dichiara ai sensi e per gli effetti dell'articolo 35 dello Statuto speciale di autonomia della Regione Sardegna la sfiducia al Presidente della Regione e alla Giunta regionale.