Il grande cuore dei sardi:Cristina potrà partire negli USA per curarsi

Cristina Rose, la trentenne di Cuglieri affetta dal malattia di Lyme grazie alla risposta di una intera Isola al suo appello, partirà in America per le cure di cui ha bisogno: "Se non fosse stato per la generosità dei sardi, per me non ci sarebbe stata speranza. Grazie a tutti"

Autore: Federica Melis il 10/01/2017 18:28


Il grande cuore dei sardi:Cristina potrà partire negli USA per curarsi

"Se non fosse stato per la generosità dei sardi non sarei mai potuta partire in America per curarmi". Sono le parole commosse di gratitudine di Cristina Rose, la trentenne di Cuglieri affetta dalla malattia di Lyme, che nei mesi scorsi aveva lanciato un appello tramite un sito di foundraising per raccogliere i fondi destinati alle costose terapie di cui ha bisogno, per combattere il male che da anni non le permette di avere una vita. Cristina, una grande passione per il canto e tanta voglia di vivere, con un bel lavoro in Svezia e tanti amici era stata costretta a tornare per il peggioramento di una malattia di cui ancora poco si conosce in Italia.

Punta da una zecca a 9 anni, cosi è iniziato il suo calvario. La malattia poi era rimasta semilatente,  con  sintomi molto simili ad altre patologie fino a scatenarsi gravemente qualche anno fa. Sfinita da cure di ogni tipo che non hanno portato ai risultati sperati e i continui ricoveri, Cristina, spronata dagli amici ha deciso di pubblicare la sua storia sul sito Gofoundme e avviare così una raccolta fondi. Impossibile per lei partire altrimenti in America per provare queste costosissime terapie all'avanguardia. Ha fatto così conoscere la sua storia, ripresa poi dai social e dalla stampa, questo bel circuito ha sortito gli effetti sperati facendosì che in poco tempo raggiungesse i fondi necessari per partire.

"Ogni angolo dell'Isola ha risposto con una donazione, tanto è stato fatto per me e io non mi aspettavo tutto questo e in così poco tempo. Non avevo mai chiesto aiuto prima. Pensavo che per me fosse finita e invece mi è stata ridata la speranza" commenta così la trentenne la generosità dei suoi conterranei.

Cristina partirà il 17 gennaio per Washinton dove ha un appuntamento in una clinica all'avanguardia, e dove finalmente potrà ricevere le cure di cui ha bisogno.





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