Sardegna, la bellezza e l’importanza delle zone umide: successo per gli eventi sugli stagni

Grande folla e un ottimo successo, un grande evento di animazione territoriale per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza delle zone umide: l'iniziativa, a cura di MEDSEA, rientra in un circuito di appuntamenti in tutto il mondo, messi a sistema e divulgati tramite il sito dedicato alla giornata (www.worldwetlandsday.org). Cornice di riferimento della giornata è il progetto MARISTANIS, finalizzato alla definizione di un modello di gestione integrata delle zone umide dell'oristanese.



Grande folla e un ottimo successo, un grande evento di animazione territoriale per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle zone umide: l’iniziativa, a cura di MEDSEA, rientra in un circuito di appuntamenti in tutto il mondo, messi a sistema e divulgati tramite il sito dedicato alla giornata (www.worldwetlandsday.org). Cornice di riferimento della giornata è il progetto MARISTANIS, finalizzato alla definizione di un modello di gestione integrata delle zone umide dell’oristanese.

In Italia sono 43 gli eventi ufficiali organizzati per il World Wetlands Day, di cui 13 in Sardegna e 8 nella zona di Oristano: il 30% degli appuntamenti si svolge dunque nella cornice preziosa delle zone umide dell’isola. Una grande mobilitazione, dunque, per la campagna di sensibilizzazione sulla tutela e valorizzazione di questi ecosistemi ricchi di biodiversità, che ospitano molteplici specie faunistiche e floristiche di estremo pregio, alcune delle quali a rischio estinzione.

Oggi erano in calendario i due momenti di confronto: a Oristano, al Lido Restaurant, dalle 10 alle 12.30, è in programma il seminario scientifico promosso da MEDSEA dal titolo “Quali priorità per la conservazione dell’avifauna nel territorio del progetto MARISTANIS?” a cura di LIPU. Nelle aree di MARISTANIS sono presenti alcune specie minacciate a livello globale come l’allodola (Alauda arvensis), la tortora selvatica (Streptopelia turtur), il moriglione (Aythya ferina) e la pavoncella (Vanellus vanellus), inserite nell’elenco di specie SPEC1 nell’ultimo rapporto BirdLife 2017. Nel pomeriggio a Terralba, nelle sale del Museo del Mare di Marceddì, dalle 15 alle 17.30, il convegno “Le zone umide alleate dell’uomo nella lotta ai cambiamenti climatici” promosso e coordinato da MEDSEA con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Terralba. Le zone umide costiere sono infatti degli efficaci “magazzini” per il carbonio: ecosistemi che svolgono un ruolo fondamentale nella mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e in particolare per le emissioni di gas a effetto serra. Al termine del convegno, che presenterà anche il progetto Maristanis, è in programma, dalle 19 alle 20.30, sempre al Museo del Mare di Marceddì, il concerto “In te unde de Faber”, sulle rotte di Fabrizio De André da Carloforte a Genova passando per i Monti di Mola: Battista Dagnino – voce chitarra bouzouky; Tonino Macis, chitarra mandoloncello; Gerardo Ferrara, voce e percussioni.
Domenica, 3 febbraio, alle 12.00, al Museo del Mare di Marceddì,  Daniela Ducato, imprenditrice della filiera di aziende sarde Edizero, Architecture for Peace, attività produttive di biomateriali realizzati esclusivamente con eccedenze e residui vegetali, animali e minerali, Francesca Caldara, responsabile del dito FAI – Saline Contivecchi, il sindaco di Terralba Sandro Pili e l’assessore alla cultura di Terralba Giulia Maria Elena Carta premieranno i vincitori del CONTEST FOTOGRAFICO #SardiniaWetlands, promosso dalla Fondazione MEDSEA e coordinato dall’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani – Sezione Sardegna (AFNI). Il contest era riservato agli studenti delle Scuole superiori della Sardegna.

Domenica sarà una giornata ricca di eventi ‘open air’: attività di birdwatching nelle zone umide limitrofe allo stagno di Cabras, birdwatching e camminata di fronte all’ittiturismo di Marceddì, visita guidata per l’osservazione delle gru allo stagno di Sa’e Proccus

Ultima modifica: 2 febbraio 2019

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