Sardegna, ferito in servizio chiede risarcimento perché non aveva il taser

Il carabiniere si è rivolto al Tar Sardegna, ha chiesto il risarcimento allo Stato perché "se avesse avuto la pistola taser non si sarebbe ferito durante una colluttazione con un malvivente"



Ferito in servizio chiede il risarcimento perché non aveva il taser. Si tratta di un carabiniere sardo che richiede un’indennità al Ministero della Difesa perchè durante un servizio non era dotato della necessaria dotazione di sicurezza, ovvero la pistola elettrica taser.

A raccontare l’episodio il sito grnet.it, i fatti per cui oggi il risarcimento risalirebbero al 2015. “Il militare fu inviato dalla centrale operativa a fermare uno scalmanato che, in piena notte, si era introdotto nudo in un edificio pubblico e, brandendo armi improprie, aveva danneggiato alcuni uffici pubblici, impedendo a chiunque di avvicinarsi” si legge sul sito di informazione su sicurezza e difesa. Intervennero ben tre pattuglie di carabinieri ed i militari, sprovvisti di taser, dovettero intervenire a mani nude per placcare l’esagitato ed assicurarlo alla giustizia. Nel conseguente giudizio, l’aggressore fu ritenuto incapace di intendere e di volere al momento dei fatti e, pertanto, assolto. Alla fine dell’intervento, ben quattro carabinieri riportarono lesioni a seguito della colluttazione e dovettero ricorrere alle cure mediche.”

“A parere del ricorrente, che si è rivolto al TAR Sardegna con l’assistenza degli avvocati Giorgio Carta e Giuseppe Piscitelli, tali lesioni si sarebbero potute evitare, o comunque limitare, se gli operanti fossero stati dotati di una comune pistola elettrica taser, che avrebbe reso superfluo ogni contatto fisico con lo scalmanato.”

Ultima modifica: 11 settembre 2018

In questo articolo