Saras, polemiche sulle emissioni: “Sindaci, basta timori reverenziali”

Ancora polemiche sulla costa di Sarroch  e Pula sulle emissioni della Saras. Ora prendono posizione i Riformatori, con una nota diffusa oggi dal coordinatore Angelo Tolu



Ancora polemiche sulla costa di Sarroch  e Pula sulle emissioni della Saras. Ora prendono posizione i Riformatori, con una nota diffusa oggi dal coordinatore Angelo Tolu: “E’ recente l’intervento del Sindaco di Sarroch – Salvatore Mattana sui ricorrenti episodi di emissioni odorigene provenienti dallo stabilimento industriale della Saras. La società ha comunicato di avere individuato il problema e garantito il non ripetersi più di tali eventi. In realtà gli episodi continuano a ripetersi, complice il maestrale di questi giorni. Angelo Tolu – coordinatore cittadino dei Riformatori Sardi di Pula – esprime forti preoccupazioni sulle modalità di controllo e di monitoraggio della qualità dell’aria che instaurano nella popolazione seri e fondati timori sulle conseguenze alla propria salute e minano il civile rapporto di convivenza del polo industriale con un territorio a forte vocazione turistica che non può essere compromesso da questi episodi che hanno ormai una ricorrenza ciclica soprattutto in un periodo come quello attuale, che pullula di turisti che evidentemente scelgono di trascorrere le vacanze nel nostro territorio anche in virtù della qualità ambientale e delle bellezze naturalistiche che siamo in grado di offrire. L’immagine del nostro territorio che è frutto di lavoro e di sacrificio di tanti non può essere messa a repentaglio da situazioni come questa. Pertanto – continua Tolu -chiediamo che anche il Sindaco di Pula si faccia carico di manifestare il disappunto della comunità di Pula e chiedere agli organi direzionali della società Saras di attivare ogni e qualsiasi procedura per eliminare in maniera definitiva queste problematiche. Non è più tollerabile continuare ad assumere un atteggiamento di timore referenziale, spesso frutto di poca accuratezza – in virtù dell’indotto che genera il polo industriale. Siamo convinti che si possa convivere a patto che vengano tutelati i diritti del buon vivere, possibilmente sani”.

Ultima modifica: 2 settembre 2017

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