Cagliari, a Capodanno sfondato il tetto dei decibel: "Rumore illegale"

I residenti della Marina  diffondono i numeri dei decibel dell'ultimo Capodanno a Cagliari: "Il suono nei palazzi più vicini al palco in piazza Yenne era di 90 decibel, cioè 100 volte più forte di quello inderogabile stabilito dall’ARPAS. Perché a un innalzamento di 20 nella scala dei decibel (70-90) corrisponde un suono 100 volte più forte. In barba alla salute, alla vita e alla tutela dell’ambiente"

Autore: Redazione Casteddu Online il 08/04/2017 17:53



Cagliari, a Capodanno sfondato il tetto dei decibel: "Rumore illegale"

di Marco Marini-comitato Rumore No Grazie

Se c’erano dubbi, oggi ci sono certezze: gli Spettacoli musicali di Capodanno 2017 si sono svolti nella più assoluta illegalità. Seppure in ritardo, l’accesso agli atti del Comune di Cagliari ha consentito in questi giorni di scoprire l’amara verità. Lo svolgimento di Spettacoli musicali in deroga al Piano Acustico Comunale e alle norme sanitarie sull’inquinamento acustico è strettamente vincolato al rispetto delle condizioni che la Regione -ARPAS fissa volta per volta a tutela della salute e della vita delle persone e dell’ambiente. In particolare, con riferimento alla manifestazione di Piazza Yenne -Largo Carlo Felice, l’ARPAS si era così espressa:”Si ritiene che la manifestazione sia autorizzata in deroga a condizione che in seguito all’installazione delle apparecchiature elettroacustiche, le stesse siano tarate e venga installato un limitatore acustico che consenta di evitare che il livello di emissione in facciata degli edifici posti in prossimità del palco superi i 70 decibel ”.

Per gli altri spettacoli musicali, allestiti nelle piazze Savoia, San Giacomo, Santa Croce e Italia -Pirri, il limite in emissione sonora in facciata era stato fissato in 65 decibel. I vincoli dell’ARPAS erano categorici e inderogabili per legge, essendo disposti in attuazione di norme sanitarie. Invece sono stati stracciati perché evidentemente le apparecchiature elettroacustiche non erano tarate, non erano stati installati i limitatori acustici e, cosa gravissima, nessun controllo era stato disposto dal Comune. Per cui il suono  in facciata dei palazzi più vicini al palco in piazza Yenne era di 90 decibel, cioè 100 volte più forte di quello inderogabile stabilito dall’ARPAS. Perché a un innalzamento di 20 nella scala dei decibel (70-90) corrisponde un suono 100 volte più forte. In barba alla salute, alla vita e alla tutela dell’ambiente. Questo vergognoso andazzo probabilmente dura da sempre. Sul merito, il Sindaco e la Giunta chiariscano al Consiglio e alla città. Non si contesta di certo lo spettacolo ma l’illegalità che sembra sommergere la vita amministrativa ogni volta che si consultano atti del governo civico. Inaccettabile! Chi ha l’onere di amministrare, della legalità dovrebbe essere severo custode e lucido garante. Per rispetto della comunità, del buon vivere civile e delle leggi della Repubblica. Ma così non è.

Marco Marini





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