Lo strano silenzio di Forza Italia sulle elezioni del 2016 a Cagliari

Berlusconi boccia nettamente l'ipotesi di primarie per la scelta del candidato sindaco. Primarie annunciate invece da tutto il gruppo locale forzista. Verranno confermate? Imbarazzo palpabile. In ritardo anche il Movimento 5 Stelle, che sinora non ha detto una sola parola nella politica cagliaritana

Autore: Jacopo Norfo il 25/08/2015 21:56



Lo strano silenzio di Forza Italia sulle elezioni del 2016 a Cagliari

La domanda, semplice semplice, è una sola: Forza Italia farà le elezioni primarie a Cagliari per scegliere il candidato sindaco del 2016? La risposta al momento è doppia. Secondo il capogruppo Giuseppe Farris e tutto il gruppo consiliare, come preannunciato in diverse conferenze stampa, si faranno certamente, e sarà il popolo cagliaritano a decidere il leader. Secondo il fondatore nonchè leader assoluto di Forza Italia, Silvio Berlusconi, invece le primarie non si faranno e sono "lo strumento sbagliato, perchè il voto popolare può essere manipolato": Berlusconi aggiunge che "dovranno essere i partiti della coalizione a stringere accordi politici e a scegliere la leadership, come sempre sinora". Risultato: le prime primarie nella storia del centrodestra vengono tranciate da chi comanda davvero. Ora cosa faranno Floris e Cappellacci, che hanno organizzato conferenze stampa per annunciare le primarie? Smentiranno Berlusconi o batteranno in ritirata? L'imbarazzo nel partito è palpabile, e porta tutti a un rigoroso silenzio. Ma sono gli elettori di Forza Italia, ora, a pretendere chiarezza. Alle primarie, anche negli Usa, vincono spesso gli estremisti. C'è poi un altro aspetto da non sottovalutare: ovunque in Italia, il centrodestra vince quando è unito, perde quando è diviso. Dando ormai per certa la candidatura a sindaco di Piergiorgio Massidda (evidenziata da Repubblica nei giorni scorsi) è davvero impossbile trovare un'intesa col polo civico dell'ex presidente del porto, che sarà però fuori da partiti ed etichette? Oppure il centrodestra vuole correre da solo rischiando di regalare la città a Zedda per altri cinque anni? Perchè è chiaro che se la fetta di elettori viene divisa, a vincere pitrebbe essere ancora il centrosinistra. Come hanno sottolineato di recente anche diversi esponenti autorevoli, tra cui l'ex vicesindaco Edoardo Usai.

Imbarazzo palpabile intanto anche tra i grillini. Il Movimento 5 Stelle a Cagliari è in netto ritardo, e per ora colleziona soltanto dei no alle candidature a sindaco. Ieri su Fb è arrivato anche quello di Ornella Piredda. già uscita dal movimento, che non si dice disponibile a riallacciare il dialogo con i grillini. Che rimangono fortemente spaccati e rischiano il flop delle scorse regionali: non verrà dato il simbolo se verranno confermate le faide interne al movimento.  Circolano altri nomi per il candidato a sindaco di Grillo,come quello del dentista Andrea Caruso. Sembra scattata la caccia al candidato a sindaco, e non sono escluse sorprese. Per ora però nessuno è realmente mai uscito allo scoperto nella politica cagliaritana, anche per dire una sola parola sulla città. E sono ben noti i dissapori  tra i parlamentari sardi eletti tra i grillini. Verrà fatta una lista competitiva o soltanto per partecipare, magari senza "disturbare" più di tanto altri poli civici? Cagliari ha in realtà bisogno di un Movimento a 5 Stelle forte  con candidati giovani e autorevoli. Sinora non pervenuti. 


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