Il ballo disordinato del centrodestra verso le elezioni a Cagliari

Ecco la situazione a quasi un anno dalle elezioni comunali a Cagliari: chi saranno i candidati a sindaco? Due scenari nuovi, un rebus che si intreccia all'ombra del Municipio

Autore: Jacopo Norfo il 02/03/2015 16:27



Il ballo disordinato del centrodestra verso le elezioni a Cagliari

"Gia' 3 o 4 autocandidati a Sindaco. Nel centrodestra si lavora alacremente per ri-consegnare Cagliari a Zedda". Ad affermarlo è Ignazio Artizzu, non l'ultimo arrivato, ma il consigliere regionale più votato in Sardegna appena sei anni fa. Diciamolo subito: il centrodestra cagliaritano è in piena confusione a quasi un anno dalle elezioni a Cagliari. Invoca le primarie, mai effettuate in Sardegna, per risolvere il rebus sul candidato a sindaco. Più chiaro è invece lo scenario: il centrodestra può vincere soltanto se converge su un candidato unitariio, altrimenti il Pd- che potrebbe avere attorno al 30 per cento- è destinato alla vittoria qualunque sia il candidato del centrosinistra. Zedda o non Zedda. Ma vediamo cosa sta accadendo.

Nel centrodestra il candidato naturale sarebbe Giuseppe Farris, capogruppo di Forza Italia e leader dell'opposizione in consiglio comunale. Ed è proprio lui a non avere paura delle primarie e a invocarle per primo. C'è però l'incognita Massidda: l'ex presidente dell'Autorità Portuale non è sceso ufficialmente in campo, ma il terreno lo sta costruendo. Si dice pronto a realizzare un grande progetto che ridia speranza a una città tramortita. Potrebbe però presentarsi con un polo civico senza l'appoggio ufficiale di Forzas Italia? E cosa accadrebbe se Fi e Massidda andassero disuniti alle urne? Nel frattempo spuntano persino nomi improbabili di partecipanti alle primarie, come quello della 38enne Tiziana Terrana. Solo azioni di disturbo o qualcosa di più? Perchè il centrodestra non converge su un candidato forte che avrebbe a quel punto ottime chances?

Nel centrosinistra invece, con ogni probabilità, le primarie si faranno eccome. A ottobre spunterà qualche esponente che le chiederà ufficialmente, e la coalizione dovrà confrontarsi. A quel punto sarà più chiaro se l'attuale sindaco Massimo Zedda sarà uscito indenne dal processo che lo vede imputato per abuso d'ufficio per il caso Crivellenti al Lirico. Ma il Pd alla luce delle ultime fibrillazioni potrebbe comunque schierare un altro candidato blindato alle primarie: si fanno i nomi di Piero Comandini e Roberto Murru, è ancora presto ma è chiaro che se il Pd convergesse su un nome nuovo Zedda avrebbe poche possibilità di spuntarla. Il centrosinistra sa che il macontento in città è grande, nonostante i tanti cantieri aperti che magicamente potrebbero regalare una città nuova proprio a ridosso delle elezioni. Su alcuni fronti come quello dello stadio però non si è fatto niente, e anche l'Unione Sarda nei giorni scorsi ha assunto toni molto critici contro la giunta sulla questione del caos traffico. Zedda rischia insomma di trovarsi in un vicolo cieco, mentre il Pd sa di avere quasi in tasca la vittoria specie se i risultati del governo Renzi saranno buoni. In mezzo c'è la questione Grillo: i 5 Stelle presenteranno un candidato sindaco che potrebbe comunque raccogliere un bel po' di voti. Se il centrosinistra non vincerà al primo turno, il ballottaggio (contro Farris o Massidda) potrebbe rivelarsi davvero insidioso. 


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