Povertà, a Quartu scoppia la polemica.”Il Comune non ricarica la carta Sia, siamo disperati”

Dagli 80 ai 400 euro mensili per poter comprare cibo e cercare di sopravvivere. Questo il programma imbastito dal ministero delle Politiche sociali. Ma, nel Comune sardo, fioccano i disguidi: “Carta vuota da 4 mesi. Dove sono finiti i soldi?”



Dagli 80 ai 400 euro mensili per poter comprare cibo e cercare di sopravvivere. Questo il programma imbastito dal ministero delle Politiche sociali. Ma, nel Comune sardo, fioccano i disguidi: “Carta vuota da 4 mesi”
“Dove sono finiti i soldi per la carta Sia? L’ultima ricarica è stata fatta a luglio, da quattro mesi non viene più ricaricata. Le Poste dicono di rivolgersi al Comune, che a sua volta dice di rivolgersi all’Inps, che a sua volta rimanda al Comune. Da quattro mesi non si vede il becco di un centesimo”. La protesta arriva da una residente di Quartu, che chiede di rimanere anonima. In sostanza, da circa 120 giorni i quartesi che hanno i requisiti per ottenere un sussidio economico avrebbero la tessera vuota.
Il programma Sia – acronimo di Sostegno per l’inclusione attiva – è un progetto partorito a livello nazionale e che il Comune quartese, come si legge anche nel sito internet istituzionale, “ha prontamente recepito, valutando opportuno avviare una collaborazione con Caf e patronati per aiutare i cittadini nella compilazione delle domande”. Negli ultimi 4 mesi, però, almeno stando alle testimonianze rilasciate a Cagliari Online, tutto l’iter sarebbe impantanato. Le cause sarebbero non chiare, mentre l’unica certezza sarebbe il vuoto totale delle tante carte elettroniche possedute dai beneficiari dell’aiuto economico.

Ultima modifica: 14 novembre 2017

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