Multato per avere portato i fiori al figlio morto: “Impunito invece chi faceva i selfie a Rigopiano”

Un padre condannato per aver portato fiori tra le macerie dell’hotel Rigopiano, la tomba di suo figlio, area sotto sequestro. Due mesi di carcere commutati in una multa di 4.550 euro



Un padre condannato per aver portato fiori tra le macerie dell’hotel Rigopiano, la tomba di suo figlio, area sotto sequestro. Due mesi di carcere commutati in una multa di 4.550 euro. Inflessibili: ha violato i sigilli, le contestano. Queste le dichiarazioni rilasciate al nostro giornale partner Quotidiano.net da Alessio Fenello: “Sono disgustato. A Pasquetta lì c’era gente che festeggiava, si faceva i selfie, se ne andava con i souvenir. Ci sono foto e video. E un magistrato fa questo a me? Mi si vieta di portare fiori dove hanno ucciso il mio ragazzo. Io non pago, che mi processino. Ha detto bene il mio avvocato Camillo Graziano: è arrivata la prima condanna per la strage. Solo che riguarda il padre di una vittima”.

Ultima modifica: 10 gennaio 2019

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