Maltempo in Sardegna, molte spiagge distrutte dalle piogge: l’sos dei balneari

  “Facciamo un appello a tutti i colleghi iscritti e non iscritti per contabilizzare i danni subiti sia alle spiagge interessate come ad esempio la perdita di metri cubi di arenile, sia quelli relativi ai danni materiali delle strutture”, ha dichiarato il presidente Sib Sardegna Claudio Del Giudice



Dopo i gravi danni registrati dagli stabilimenti balneari in Sardegna a seguito del maltempo, il SIB Confcommercio Sardegna si mette a disposizione di tutte le imprese interessate. Si sta procedendo ad una ricognizione puntuale dei danni subiti dagli operatori, in modo da avere l’esatta dimensione del fenomeno e poter, successivamente, interloquire con la Regione Sardegna affinché vengono adottati provvedimenti e previste misure straordinarie (anche di natura finanziaria) che consentano alle imprese balneari colpite dalle calamità naturali di risollevarsi e ritrovare la competitività necessaria sin dalla prossima stagione estiva.

 Il Presidente Regionale SIB Claudio Del Giudice, che sta coordinando l’iniziativa in collaborazione con i rappresentanti Sib provinciali, al fine di velocizzare la fase di ricognizione, chiede alle imprese balneari colpite dalla calamità di compilare un form online (https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfkBJF3mZQ-0GzVlSuq-YgI9ok0NmATWNTRQoWsKjJi0imOsA/viewform?usp=sf_link ) i cui risultati verranno acquisiti dal SIB per i successivi passaggi con l’Amministrazione regionale.

  “Facciamo un appello a tutti i colleghi iscritti e non iscritti per contabilizzare i danni subiti sia alle spiagge interessate come ad esempio la perdita di metri cubi di arenile, sia quelli relativi ai danni materiali delle strutture”, ha dichiarato il presidente Sib Sardegna Claudio Del Giudice, “è importante affinché la stagione balneare 2019 possa iniziare nel migliore dei modi, senza gli strascichi causati dal maltempo, anche perché purtroppo da qui alla prossima stagione potrebbero verificarsi altri fenomeni atmosferici simili e dobbiamo essere pronti per monitorare tutto”.

Ultima modifica: 9 novembre 2018

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