Legittima difesa, pistole anche nelle case dei cagliaritani? “Certo, Salvini ha ragione”

L’obbiettivo del ministro dell’Interno è chiaro: “Sì alla legittima difesa sarà legge entro il 2018”. E tra i cagliaritani molti sposano la decisione: “Se mi entra un ladro in casa cosa devo fare, offrirgli un caffè?”. Cosa ne pensate?



Un’arma in casa per difendersi in caso di tentata rapina. Ma non solo: anche per chi ha un’attività commerciale la possibilità di reagire e rispondere a un attacco. La Lega va avanti nella sua battaglia per la legittima difesa. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini l’ha ripetuto anche negli ultimi giorni: “Entro l’anno ci sarà la legge”. Per l’Italia sarebbe una novità assoluta, e ovviamente anche per la Sardegna. A Cagliari – città, dati alla mano, con una percentuale di reati più bassa rispetto ad altri capoluoghi di regione – la proposta leghista piace, e i pareri favorevoli quasi si sprecano tra le corsie del principale mercato civico, quello di San Benedetto. Perché, anche se “viviamo in una città tranquilla”, se entra un ladro in casa o in negozio “non gli si può certo offrire un caffè”. E, tra i vari pareri, un punto rimane fermo: può avere un’arma solo chi la sa utilizzare, e dev’essere ovviamente registrata.
“Sono d’accordo, se mi entra un teppista in casa, italiano o straniero non fa differenza, devo avere la possibilità di allontanarlo o di difendermi. Quasi tutti i rapinatori sono armati, voglio potermi tutelare almeno stando al loro livello”, afferma Massimo Corrias, 48 anni, “lo Stato deve ovviamente registrare l’arma, è anche un modo per regolarizzare i tanti casi di persone che hanno anche una pistola all’insaputa di tutti”. Efisio Vacca, sessantanove anni, non utilizza mezze misure: “Sono favorevolissimo alla legge sulla legittima difesa, prima si fa meglio è. Io la porta di casa la apro a chi bussa, se entrano dei ladri voglio potermi tutelare. Un’arma? Sì, ma a me basterebbe anche un bastone o, visto che sono macellaio, un coltello. Anni fa la mia abitazione è stata svaligiata, mi hanno portato via gioielli, per fortuna che in quel momento non c’ero”. Alberto Usai, 52enne, si dice “favorevole quasi al cento per cento con la proposta di Salvini. Voglio poter tutelare la mia proprietà privata e i miei familiari. Le forze dell’ordine sono, purtroppo, sotto organico, e non riescono ad intervenire subito”.

Ultima modifica: 13 settembre 2018

In questo articolo