Largo Carlo Felice,la grande crisi: un negozio su quattro ora è chiuso

La Confesercenti: la situazione è drammatica, la crisi che ha colpito via Manno ora è arrivata anche qui. La gente non ha più soldi, quindi non spende"



Sei negozi chiusi su 28 presenti, anche il Largo Carlo Felice si piega davanti alla crisi. Sino a un anno fa le attività commerciali di una delle vie dello shopping più frequentate di Cagliari sembravano resistere, ma ora una dopo l’altra stanno chiudendo i battenti a causa degli scarsi guadagni. “La situazione è drammatica – spiega Davide Marcello, titolare dell’omonimo negozio di abbigliamento e vice presidente di Confesercenti Provinciale di Cagliari – La crisi che ha colpito via Garibaldi, via Manno e via Dante, ora è arrivata anche qui. Un problema che non è gestibile da una politica locale o regionale perché la causa è la mancanza di liquidità: la gente non ha soldi quindi non spende. L’unica soluzione sarebbe incrementare il numero dei turisti che scelgono Cagliari come meta dei loro viaggi, e che possano spendere nel nostro territorio”.

Dello stesso parere Roberto Bolognese, presidente di Confesercenti Provinciale di Cagliari, che però avanza delle proposte per uscire da questo drammatico momento che sta vivendo il settore commerciale. “Prima di tutto – sottolinea – occorre riequilibrare la situazione di vantaggio dei grandi centri commerciali nei confronti dei piccoli negozi cittadini: ormai un acquisto su due viene fatto nei centri commerciali. Abbiamo raccolto delle firme per una proposta di legge che vieti le aperture domenicali, servono delle regole altrimenti finisce che ognuno fa come gli pare e a pagarne le conseguenze sono sempre i piccoli imprenditori”.

Non solo, Confesercenti punta soprattutto alla lotta contro l’abusivismo e la contraffazione a cui ricorrono ormai troppe persone: il 20 per cento della merce acquistata è contraffatta. “Più volte ho proposto all’amministrazione delle soluzioni per contrastare il fenomeno che a Cagliari sta dilagando – dice Bolognese – In particolare l’affissione di cartelli che riportano le sanzioni in cui incorre chi acquista merce contraffatta: alcuni commercianti privati l’hanno già fatto”. Tra le altre proposte anche la riqualificazione delle principali vie dello shopping, già nei programmi dell’amministrazione, e un supporto alle piccole imprese. “Serve alleggerire la pressione fiscale – aggiunge il presidente di Confesercenti – con l’istituzione di fondi a sostegno di chi rinnova e assume nuovo personale”.

Ultima modifica: 20 June 2017

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