La PZF COMPANY debutta con lo spettacolo “La Gabbia” il 18 giugno

Lo spettacolo nato dalla penna del Direttore Artistico della scuola, che da circa vent'anni, forma centinaia di giovani nel canto,nella danza e nella recitazione debutta al teatro dell'Auditorium del Conservatorio il 18 giugno 



“Nella mia testa l’immagine dominante è sempre stata quella di una gabbia: quella degli uccellini, l’acquario dei pesci rossi, la cuccia del cane, l’aula di scuola, la mia casa, uno specchio, il mio stesso letto. Poi me stesso, il mio corpo. La gabbia ero io. Un giorno in quella gabbia decisi di mettere il tempo. Forse ingenuamente non ne potevo vedere la forma o almeno all’inizio credevo di non esserne capace. La penna iniziava a scrivere da sola e la mia mano ne conduceva le sue linee con una duplice forza. Cercavo per di più di individuare l’aspetto di questa forza, ma con pochi risultati ne riuscivo a percepire solo la vitalità. Tutto era così trasparente, invisibile agli occhi di chi è dovuto crescere troppo velocemente, senza accettare nei giusti tempi sé stesso e il mondo che gli ruotava sotto ai suoi stessi piedi. Quelle linee formavano parole molto velocemente e a ridosso del foglio di carta la sensazione che si addensava sotto la pelle era quella dell’amore.

Quale imbarazzo può portare un uomo a scrivere d’amore? Mi chiedo ancora quanti tipi d’amore esistano al mondo. In questo mondo desidero perdermi fervidamente. Perché nella notte riecheggia il silenzio e la mia testa, in pieno di- sordine, mi impedisce di contare le stelle, lasciandomi in preda al tormento, facendomi svegliare in continuazione. Forse questa notte non mi sono mai addormentato davvero…”

Così inizierà il XX spettacolo della Scuola che a Cagliari, da circa vent’anni, ha formato centinaia di giovani ragazzi nel canto, nella danza e nella recitazione, ottenendo ottimi risultati a livello nazionale. La PZF COMPANY debutterà il prossimo 18 Giugno, al Teatro dell’Auditorium del Conservatorio di Cagliari, alle 20,30 con LA GABBIA.

Si tratta di uno spettacolo nato dalla penna del Direttore Artistico della Scuola, Matteo Atzeni, in un racconto che si sviluppa intrecciando il gesto, la parola e l’anima dei suoi cento artisti e allievi.

La Gabbia è il racconto del dialogo, sottile e invisibile, tra un giovane e sua madre dopo la sua morte, tra il suo ego e la sua anima. Uno spettacolo avvolgente e delicato, disegnato con una velata semplicità che rivela invece una robusta intelaiatura, piena di pathos, capace di creare nell’animo dello spettatore uno specchio con il quale vedere la realtà con gli occhi del silenzio. Una poesia che libera la scultura del gesto e della parola, che coinvolge e sconvolge, che racconta di ciascuno, perché in fondo tutti siamo uniti da un sottile filo invisibile e allo stesso tempo colorato, che non si esaurisce mai, anche quando non ci si vede più, quando non ci si sente più, quando non ci si tocca più. E’ dunque importante conoscere la propria gabbia, per poter trovare il modo di uscire da essa e godere così della luce che acceca lo sguardo, ma non il cuore.

Ultima modifica: 28 giugno 2017

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