La lettera di Federica, 23 anni:”Disperata, non arrivo a fine mese. Non vedo futuro”

La lettera appello di una giovane ragazza sarda Federica: "In ventitré anni mi son trovata spesso ad affrontare situazioni più grandi di me, debiti, bollette accumulate e conti che non tornano mai. E pur lavorando, non riuscire comunque a tirare a fine mese. Ciò che con tanta disperazione mi affligge è il non vedere futuro, il non essere spensierata, ma anzi chiedermi se domani avrò ancora un tetto sopra la testa e almeno un piatto di pasta sulla tavola"



Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera appello di Federica Puddu 23 anni,
“Vi scrivo per chiedere e gentilmente di pubblicare la mia Lettera, nel disperato tentativo di trovare una soluzione, o un piccolo aiuto da chi, con consequenzialità vi segue. Ho deciso di rivolgermi a Voi, da sempre dalla parte di chi voce ne ha poca ma voglia di cambiar le cose ne ha tanta, per parlarvi di un problema molto comune a noi giovani: il lavoro.  Ho da sempre avuto ben chiaro cosa fare una volta raggiunta la maggiore età. Ho seguito diligentemente la scuola, non accontentandomi e cercando di fare di più. Entrata nel mondo del lavoro ho deciso di costruire la mia indipendenza, andando via da casa, poi partendo fuori e infine tornando qui e continuare a crescere con la mia professione. In ventitré anni mi son trovata spesso ad affrontare situazioni più grandi di me, debiti, bollette accumulate e conti che non tornano mai. E pur lavorando, non riuscire comunque a tirare a fine mese. Ciò che con tanta disperazione mi affligge è il non vedere futuro, il non essere spensierata, ma anzi chiedermi se domani avrò ancora un tetto sopra la testa e almeno un piatto di pasta sulla tavola.
Chiedo gentilmente di darmi voce, di aiutarmi a portare avanti la mia piccola battaglia, nella speranza che uno dei Vostri lettori possa aiutarmi.

Ultima modifica: 11 febbraio 2018

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