"Deinas" al nuraghe Tamuli di Macomer

Secondo appuntamento per la nona edizione del NurArcheoFestival – Intrecci nei teatri di pietra

Autore: Redazione Casteddu Online il 08/08/2017 12:03



"Deinas" al nuraghe Tamuli di Macomer

Secondo appuntamento per la nona edizione del NurArcheoFestival – Intrecci nei teatri di pietra, la rassegna organizzata dal Crogiuolo, e diretta da Rita Atzeri, dove la tradizione storica e culturale della Sardegna si sposa con il teatro in alcuni dei luoghi di maggior pregio archeologico dell’Isola.

Giovedì 10 agosto a Macomer, al Nuraghe Tamulialle 19, i padroni di casa del Crogiuolo presentano un nuovo allestimento dello spettacolo DEINAS, sintesi dei miti della Dea madre, dei miti classici greci e degli elementi loro espressione all’interno della cultura popolare sarda. Il testo è di Clara Murtas, la regia di Rita Atzeri, con Alessandra Leo, Manuela Ragusa, la stessa Atzeri (e con Patrizia Littera, Marta Gessa, Daniela Vitellaro, Claudia Argiolas, Stefania Pusceddu, Angela Meloni). 
Con il nome di Deinas la tradizione popolare dei paesi della Barbagia indica le indovine, alle quali attribuisce relazioni con il mondo occulto e quindi divino. E tra le isole mediterranee, la Sardegna, terra del mito della Grande Madre, è forse quella che ha conservato nel presente le tracce più profonde del sentimento di venerazione per il divino femminile.
Divinità, indovine e comari, di volta in volta le attrici si fanno narratrici e interpreti delle manifestazioni del femminile nella cultura mediterranea: si incontrano, si scontrano, a volte comicamente si contraddicono utilizzando i testi dei miti della creazione: da quelli più antichi a sfondo materno a quelli olimpici e ancora ai miti archetipici della drammaturgia greca. Con toni a tratti ironici, tragici o ieratici, spaziando dai classici greci, alle tradizioni popolari sarde, raccontano le radici e i frutti di una cultura che dal dominio della Dea Madre passò a quello degli Dei dell’Olimpo in Grecia e al Sardus Pater in Sardegna. 

Dalle 9.30 alle 19 si terrà la visita guidata del sito a cura della Cooperativa Esedra. A seguire l’esibizione di maschere etniche e osservazione guidata del cielo e della luna fino alle 24, a cura della Associazione Astronomica Nuorese.

 

Il NurArcheoFestival quest’anno ha messo in campo, in accordo con l’Assessorato regionale del Turismo, una rassegna nella rassegna, che dal 24 agosto al 1° settembre coinvolgerà alcuni comuni con meno di tremila abitanti. Sposando cultura e turismo, l’obiettivo è quello di combattere lo spopolamento dei piccoli paesi attraverso le attività culturali per salvaguardare e valorizzarne il patrimonio materiale e immateriale.

 

 

 


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