"Non ci resta che ridere", secondo appuntamento a Monserrato

Domenica 19 marzo, presso il teatro La Casa della Cultura, va in scena la commedia comica "Pinter non lo avrebbe mai scritto" della compagnia La Maschera

Autore: Redazione Casteddu Online il 16/03/2017 17:08



"Non ci resta che ridere", secondo appuntamento a Monserrato

Domenica 19 marzo alle ore 20 a Monserrato presso il Teatro La Casa della Cultura (Ex Fascio) secondo appuntamento con la Rassegna Non ci resta che ridere, organizzata da Abaco Teatro che coinvolge un pubblico eterogeneo, formato da famiglie, anziani e bambini in serate all’insegna del buon umore ricco di arguzia e intelligenza. Con il Patrocinio e il contributo del Comune di Monserrato e della Regione Autonoma della Sardegna, per il secondo appuntamento della rassegna sarà in scena la Compagnia la Maschera con la divertentissima commedia “Pinter non l’avrebbe mai scritto” ispirato a un testo di Nino Nonnis con la regia di Enzo Parodo.  Lo spettacolo in un misto di sardo-italiano prevede anche canzoni famose e popolari, ma stravolte nel testo, grazie all’intervento di Gianpaolo Loddo che, di questo genere, la canzone parodiata appunto, è un vero e proprio maestro.

In un paesino della Sardegna, una scalcinata compagnia teatrale di second’ordine, per fare il salto di qualità, pensa di cambiare genere: abbandonare le cose sarde, tipo Ziu Paddori, per affrontare autori moderni come Pinter. E mentre si cerca di capire cosa fare dell’autore inglese, rappresentante, secondo il loro pensiero, del massimo della modernità, arriva nella nuova sede, improvvisamente, un regista, che si spaccia per un grande professionista con esperienze nazionali e internazionali. Per gli attori della nostra compagnia è un' occasione unica. Iniziano, così, un nuovo percorso artistico. Sarà l’occasione tanto attesa per mettersi alla prova, dando vita a situazioni che vanno dal grottesco al comico puro in una girandola di personaggi e travestimenti. Nel bel mezzo delle improvvisazioni, arriva la Polizia ad arrestare il falso regista: era un truffatore di professione che si era già spacciato per avvocato, commercialista e ginecologo ed era ricercato da anni. Orfani del regista, gli attori della compagnia decidono di continuare attraverso gli insegnamenti del maestro truffatore e decidono di scrivere loro stessi il testo, coscienti del fatto che un copione come quello che loro potranno ideare, Pinter non l’avrebbe mai scritto.

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