Elmas, aria di crisi al Consorzio Agrario: “A rischio i posti di lavoro di 45 dipendenti”

"La conferma della volontà del Consorzio Agrario di tagliare gli addetti in servizio negli impianti sparsi in tutta l’Isola, impegnati in diversi comparti – spiega Edoardo Tocco– rappresenta una notizia molto preoccupante che porta con sé la grave perdita di un numero significativo dei posti di lavoro e rischia di produrre la cancellazione di una realtà storica"



E’ ancora crisi per il Consorzio Agrario di Sardegna. L’attività dell’azienda continua a immagazzinare perdite. Lo stabilimento – incastonato nella zona industriale di Elmas, ai bordi dello svincolo per la statale 130 – è sotto l’occhio del ciclone con la procedura di licenziamento collettivo avviata per 45 dipendenti della struttura. Il grido d’allarme è arrivato in Consiglio regionale con una mozione di Edoardo Tocco (FI): “La conferma della volontà del Consorzio Agrario di tagliare gli addetti in servizio negli impianti sparsi in tutta l’Isola, impegnati in diversi comparti – spiega l’esponente degli azzurri – rappresenta una notizia molto preoccupante che porta con sé la grave perdita di un numero significativo dei posti di lavoro e rischia di produrre la cancellazione di una realtà storica”.

Le avvisaglie di un declino senza precedenti già lo scorso anno, con la chiusura delle succursali di Nuoro e Santa Maria La Palma, ad Alghero, con l’obiettivo di abbattere i costi di gestione. Una riorganizzazione che non è riuscita ad esorcizzare l’ulteriore ridimensionamento dell’azienda: “La parabola discendente della società consortile, una cooperativa costituita per la gran parte da imprenditori del Campidano – aggiunge l’esponente degli azzurri – è connessa all’incapacità di governance dei vertici dell’ente”.

Un punto di riferimento per il comparto agricolo isolano, che garantisce la fornitura di prodotti e servizi per il mondo delle campagne a prezzi competitivi, schiacciata dalle perdite di gestione, con vendite ormai in picchiata da qualche anno. Da qui la richiesta della minoranza per la convocazione urgente della Commissione attività produttive con gli stati generali dell’azienda per esaminare le cause della vertenza e trovare possibili soluzioni. “L’unica via per il risanamento – conclude Tocco – è rivalersi sul personale. Nulla è stato fatto per la riorganizzazione dell’azienda e del ciclo produttivo, almeno con la finalità di mantenere i livelli occupazionali. Pensiamo che il Consorzio agrario serva al tessuto produttivo del Sud Sardegna, ma senza scelte azzardate che ricadano sulla pelle dei lavoratori”.

Ultima modifica: 1 settembre 2018

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