Elmas, svolta sicurezza all’aeroporto: ecco i guardrail “salvamotociclisti”

La Sogaer monta le protezioni indispensabili per l’incolumità di chi va in moto. Il plauso dell’Associazione motociclisti incolumi: “Bene così, Province e Comuni devono fare lo stesso”



La Sogaer ha deciso di montare le protezioni salvamotociclista nei guardrail appena montati all’aeroporto. E chi va in moto può tirare un sospiro di sollievo:nel caso di una caduta, infatti, le conseguenze non saranno fatali. Dove non sono montati, infatti, il rischio di morire è altissimo anche se si viaggia ad appena 30 chilometri orari. La “svolta” della sicurezza nelle strade che circondano l’aeroporto di Elmas trova il plauso dell’Ami (Associazione motociclisti incolumi).
Il suo referente regionale, Michele Vacca, spiega che “la stragrande maggioranza dei viaggiatori in partenza o arrivo all’aeroporto avendo le valigie usa il treno, l’auto o il taxi, ma alcuni viaggiatori che partono e rientrano in giornata con solo lo zainetto o la valigetta raggiungono lo scalo in moto o in scooter. Ad essi si aggiungono i lavoratori dell’aeroporto o delle basi militari che si muovono in moto. Nelle strade dell’aeroporto, nonostante non si raggiungano alte velocità il rischio di incidenti c’è a causa di chi parcheggia dove non si può per poi  immettersi nel traffico alla cieca quando va via, o di chi telefona o invia messaggi mentre guida alle persone che sta andando a prendere. Sarebbe opportuno che province e comuni prendessero esempio dalla Sogaer montando le protezioni salvamotociclista nei propri guardrail, a cominciare da quelli di nuova istallazione”.

Ultima modifica: 13 aprile 2018

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