Dramma di Corinaldo, la mamma di una delle vittime contro Sfera Ebbasta: “Hai sei morti sulla coscienza”

Durissimo sfogo della mamma di una delle vittime della tragedia in discoteca avvenuta l'8 dicembre ad Ancora durante il concerto di Sfera Ebbasta: "Premetto che la mia considerazione per lui è meno di zero ma comincia a farmi incazzare prima di tutto perché si è fatto vivo solo dopo molti giorni dalla tragedia. Poi per salvarsi la faccia si è tatuato le stelline, e ancora dopo mi ha fatto recapitare una lettera in privato che poi ha pubblicato sui social"



“Premetto che la mia considerazione x SFERA è meno di zero, ma questo essere comincia a farmi incazzare. Prima di tutto perché si è fatto vivo solo dopo molti giorni dalla tragedia. Poi per salvarsi la faccia si è tatuato le stelline e ancora dopo mi ha fatto pervenire una sua lettera privata scritta e firmata in stampatello dove diceva che lui era molto provato e pronto a mettersi a disposizione x qualsiasi cosa.” Comincia così il durissimo sfogo di Donatella Magagnini, mamma di una delle vittime della calca all’uscita della discoteca Lanterna azzurra, a Corinaldo, in provincia di Ancona, durante il concerto del trapper lo scorso 8 dicembre.

“Dopo poco ha pubblicato la stessa lettera sui social senza dire che il suo vero nome era Gionata…. Una bella differenza ciò a dimostrare il suo immenso dolore. Sui social naturalmente terminava ricordando le date dei suoi concerti così come se niente fosse accaduto. Ecco caro SFERA colgo l’occasione x risponderti sui social è più COOL… Se davvero eri così addolorato e colpito dell’accaduto io al tuo posto, se è vero che stavi arrivando alla Lanterna, sarei venuto a verificare sul posto a vedere che era successo. A te non riesco nemmeno a considerarti, ma ce l’ho a morte con i tuoi collaboratori i tuoi manager la tua casa discografica… Penso che sia il loro lavoro preoccuparsi di organizzare al meglio i tuoi concerti o djset… Verificare i locali dove devi cantare. Eh sì perché la tua fama è mondiale e non puoi cantare in ex magazzini. Tu e i tuoi collaboratori imparate a Nn giocare con i sogni dei ragazzini che pur avendo pagato sono stati presi in giro e sono morti Nell’attesa che tu arrivassi.”

E la frase più dura arriva alla fine dello sfogo “Ciao Gionata in bocca al lupo x la tua carriera da grande artista.
P. S. Per salvarti la faccia evita di postare foto da idiota con il tuo “PACCO”… RICORDATI che il regalo più grande te lo sei fatto portandoti sulla tua coscienza 6 morti”

 

 

 

«Tu e i tuoi collaboratori imparate a non giocare con i sogni dei ragazzini che, pur avendo pagato, sono stati presi in giro e sono morti nell’attesa che tu arrivassi». È lo sfogo amarissimo diretto a Sfera Ebbasta, di Donatella Magagnini, mamma di una delle vittime della calca all’uscita della Lanterna azzurra, Daniele Pongetti, morto a 16 anni, insieme ad altri quattro ragazzini e ad una donna di 39anni, madre di 4 figli. La donna si è rivolta al trapper con un post sul gruppo Fb Giustizia per le vittime della Lanterna azzurra, esortandolo a evitare «di postare foto da idiota … Ricordati che il regalo più grande te lo sei fatto portandoti sulla tua coscienza sei morti».

 

Ultima modifica: 9 gennaio 2019

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