Disabili e lavoro in Sardegna, “controlli ancora insufficienti e multe fantasma”

La legge che tutela i disabili? “Può essere aggirata, molte aziende sarde sanno che l’Ispettorato del lavoro ha carenza di personale per le verifiche. Per chi non assume un disabile, la multa prevista è di 153,20 euro al giorno”. Raccontateci le vostre storie di discriminazioni nei confronti dei disabili



I posti di lavoro riservati ai disabili? Sono obbligatori per legge: il decreto legislativo 151/2015, che ha soppresso la Legge 68/99, impone alle aziende l’assunzione di almeno una persona disabile se ha oltre quindici dipendenti. E due se ha sino a cinquanta lavoratori. Posti garantiti, quindi? Non sempre. Gianluca Cocco è un giornalista e un blogger: “Dal primo gennaio 2017 le aziende con almeno quindici dipendenti devono assumere automaticamente una persona iscritta nelle liste dell’ex legge 68. Ma ci sono varie aziende che potrebbero approfittare del fatto che l’Ispettorato del lavoro ha carenza di personale per le verifiche e, secondo come, se la tentano”.
Significa che, senza un controllo, il “controllato” potrebbe fare spallucce, non rispettando quindi la legge: “Sono molti i posti scoperti nel documento ufficiale del Centro servizi per il lavoro. Le aziende sprovviste di dipendenti disabili devono pagare 153,20 euro al giorno di multa per ogni lavoratore non assunto”. Cocco ricorda che “da 15 a 35 dipendenti e previsto l’inserimento obbligatorio di 1 lavoratore disabile, da trentasei a cinquanta di due e, per le ditte con oltre cinquanta lavoratori, gli impiegati disabili devono essere pari al sette per cento dell’organico. Le aziende sino a centocinquanta dipendenti devono avere almeno un lavoratore iscritto agli elenchi degli orfani o dei coniugi superstiti di coloro che sono deceduti per causa di guerra, di lavoro o di servizio”.

Ultima modifica: 11 luglio 2018

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