Diabetici in pressing sulla Regione: “Basta punture, ma quando arrivano i sensori?”

Migliorano la qualità della vita dei malati, ma costano e non tutti se li possono permettere. In molte regioni vengono distribuiti gratis. In Sardegna la Regione ha promesso di distribuirli gratuitamente. “Ma ancora non li abbiamo visti, non sappiamo quando partiranno le erogazioni e nessun medico sa nulla”



Per i diabetici sono preziosissimi. Ti consentono di evitare le fastidiose punture e ti garantiscono di conoscere il trend glicemico. Sono i “sensori”. Che però costano (60 euro e sono da cambiare ogni 15 giorni) e non tutti se li possono permettere. In molte regioni (Campania, Emilia Romagna, ecc) vengono distribuiti gratis. In Sardegna, dove l’incidenza del diabete è molto alta, la Regione ha promesso di distribuirli gratuitamente. “Ma ancora non li abbiamo visti, non sappiamo quando partiranno le erogazioni e nessun medico sa nulla”, lamenta Luca Maioli, “e dire che la differenza qualitativa di vita con o senza sensore è molta. Lo usiamo per nostra figlia di 10 anni da anni. Una volta imparato ad usarlo lo strumento funziona perfettamente. Per un inciampo siamo rimasti senza per una settimana e posso dirvi che senza sensore è un incubo. Ti devi bucare sempre e soprattutto non puoi osservare il trend glicemico. Io fortunatamente posso comprarmelo, tante altri sardi purtroppo no. E ci sono famiglie dove i diabetici sono più di uno”.

Ultima modifica: 10 agosto 2018

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