Un saldo decisamente meno negativo di quanto ci si potesse aspettare in una stagione falcidiata dallo spropositato e indebito aumento delle tariffe marittime e da una crisi economica internazionale senza precedenti, grazie soprattutto a un incremento mai visto del traffico aereo nei maggiori aeroporti, Cagliari, Alghero e Olbia. Secondo un’elaborazione effettuata dall’assessorato regionale del Turismo, l’effettivo movimento in entrata e, quindi, gli arrivi in Sardegna nel 2011 sono stati in tutto (ossia riferiti al traffico aereo e a quello portuale) 343 mila in meno rispetto al 2010, con una flessione del 5,6%. Un dato in frenata rispetto alle previsioni, che si è giovato di una crescita da record (+8,7%) sui tre scali isolani.
I numeri più eclatanti (e rassicuranti per i flussi turistici per la Sardegna) riguardano, dunque, il traffico aereo che, tra partenze e arrivi, nel 2011 negli aeroporti di Cagliari Elmas, Alghero Fertilia e Olbia Costa Smeralda ha superato la soglia dei 7 milioni di passeggeri (7.087.932), risultato della somma di 5.134.510 spostamenti nazionali e 1.884.181 viaggi internazionali. Nel 2010 arrivi e partenze erano state 6.477.691, perciò il saldo ampiamente positivo è di 610.241 viaggi in più. Scendendo nel dettaglio dei tre scali sardi: ad Alghero c’è stato un incremento del 9,1%, a Cagliari del 7,4%, a Olbia un aumento boom di passeggeri del +14%. Ancora più vistosa la crescita dei voli se si fa un’analisi degli ultimi 11 anni di traffico sui cieli sardi. Anno dopo anno si è passati, con una crescita costante, dai 4 milioni di viaggi del 2000 agli oltre 7 milioni del 2011, con un incremento di circa l’80%.



