Case a un euro nel centro storico di Nulvi, 4 le abitazioni cedute

Primo rogito stipulato, altre due case assegnate a cittadini polacchi: "Non era un'utopia, ma una concreta possibilità di rinascita"



L’Amministrazione comunale e il sindaco Antonello Cubaiu comunicano con orgoglio e soddisfazione che il rogito fra il signor Antonello Gesuino Pileri e la signora Gisella Marie Susanne Cellina, stipulato la scorsa settimana a Sassari presso lo studio notarile della dottoressa Maria Galletta, è solo il primo di una auspicata lunga serie di atti volti a dare seguito, corpo e sostanza al progetto “Case a un euro in centro storico”. Un progetto che punta alla ridefinizione sostenibile, riqualificazione, ripopolamento e miglioramento estetico del centro storico nulvese: opportunità di sviluppo e crescita da non sottovalutare, per residenti e no, per sardi e non. 

L’impegno profuso  fra progettazione e promozione dell’iniziativa ha dato i suoi frutti. La signora Cellina, residente in Svizzera, ha acquistato per un euro la proprietà del fabbricato dato in disponibilità al Comune di Nulvi dal signor Pileri. Il tutto avverrà secondo i parametri stabiliti: presentazione progetto di restauro conservativo entro tre mesi dalla stipula dell’atto; inizio lavori entro due mesi dal rilascio dell’apposito permesso da parte del Comune; conclusione dei lavori entro un tempo massimo di tre anni; lavori da eseguire mediante l’utilizzo di maestranze locali. Alcuni professionisti nulvesi hanno predisposto la documentazione necessaria al rogito, altri sono stati incaricati della progettazione, direzione e esecuzione dei lavori. Il piccolo sogno già diventa realtà

“Come amministratore e cittadino nulvese sono orgoglioso di questo primo importante risultato: non si trattava di un’utopia, oggi possiamo dirlo, piuttosto di un’occasione importante da sfruttare al meglio. Un’occasione costruita anche grazie alla disponibilità e competenza del segretario comunale dottor Francesco Sanna, dell’Ufficio Tecnico e del suo responsabile, l’inegner Michele Fois – spiega Luigi Cuccureddu, assessore all’Urbanistica -. Non si tratta certo di una panacea, ma è stato compiuto un passo importante. C’è la consapevolezza del poter fare, del fare assieme, del lavorare di squadra per ridare lustro al nostro centro storico – prosegue -. Esistono fabbricati da cui è impossibile trarre vantaggio e che comportano il pagamento di tributi, ed esiste anche una possibilità di soluzione reale del problema. Questo primo atto lo dimostra, ma è solo l’inizio”.

Attualmente sono quattro le case date in disponibilità al Comune di Nulvi: una è già stata venduta; due sono state assegnate ad altrettanti cittadini polacchi, di cui uno punta alla realizzazione di un B&B e l’altro alla creazione di residenza; la quarta sta invece per essere assegnata ad una signora di Milano. All’orizzonte inoltre già si prospetta la vendita di una seconda casa. Sono in totale una ventina le richieste arrivate al Comune: un po’ tutta l’Europa si interessa a Nulvi e alle sue “Case a un euro”.

Un passo indietro. Era il 2 novembre 2015: l’Amministrazione comunale nulvese lanciava con apposita comunicazione il progetto “Case a un euro in centro storico”. Quattro giorni dopo in un incontro pubblico gli amministratori avrebbero spiegato senso e struttura dell’iniziativa. Con delibera di Giunta il Comune di Nulvi aveva dato disponibilità ad acquisire immobili del centro storico ormai vecchi e decadenti, edifici da ristrutturare, riadattare e destinare a finalità turistico ricettive, commerciali e abitative come cohousing, albergo diffuso, B&B e altre varianti. Il tutto a beneficio di idee messe in campo da privati, agenzie, società e associazioni regolarmente costituite.  

I suddetti immobili, non entrando in possesso del Comune, non incrementano il patrimonio immobiliare ma diventano reale opportunità di investimento per la comunità, il territorio e il tessuto economico. Il centro storico di Nulvi è caratterizzato dalla presenza di immobili inutilizzati, fatiscenti e degradati, che pesano sui proprietari in virtù dei costi relativi alle tasse, delle difficoltà di vendita e delle complesse dinamiche legate alla presenza di numerosi comproprietari. Il Comune attiverà quindi una procedura atta a verificare e acquisire la disponibilità da parte dei proprietari (valida per tre anni), alla cessione a prezzo simbolico dei sopra citati edifici a agenzie, società, privati o Associazioni disponibili a investire in un progetto di recupero e valorizzazione del centro storico. Tutte le informazioni a disposizione degli interessati sul sito internet ufficiale del Comune di Nulvi.

Ultima modifica: 28 giugno 2017

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