Cagliari, notte fonda a San Siro: il Milan travolge la banda di Maran, la classifica ora fa paura

Il Diavolo spegne il Cagliari. Tre a zero per il Milan, tifosi rossoblù preoccupati: tantissimi errori soprattutto in difesa. La fredda serata di San Siro ricorda la protesta degli allevatori sardi ma anche la preoccupazione dei tifosi che cominciano a sentire il caldo clima della zona zona salvezza



di Gigi Garau

Il Cagliari si presenta al Meazza rimarcando la solidarietà agli allevatori sardi, con tanto di maglietta bianca e scritta blu. La squadra viene schierata da Maran con i rientranti Srna e Barella e l’esordio da titolare di Pellegrini che ben aveva impressionato nello scampolo di partita giocata contro l’Atalanta. Che la fredda serata di Milano non sarà una passeggiata lo si intuisce dopo otto minuti dal fischio d’inizio, Cragno si stende per deviare un potente tiro dal limite di Calhanogiu, passano solo cinque minuti ed il Milan va in goal, solito tiro potente di Calhanogiu e deviazione di Cragno che stavolta trova la testa di Ceppitelli che spedisce la palla in fondo alla rete. Non trascorrono neanche dieci minuti che il Milan raddoppia, cross da destra di Calabria e primo goal in rossonero per Paquetà. Per vedere la prima conclusione in porta del Cagliari, bisogna aspettare il 27°, quando Joao Pedro devia di testa un cross di Padoin e Donnaruma deve impegnarsi non poco per deviare.

Il Milan cerca di controllare la partita e si affida al contropiede dei suoi veloci attaccanti il Cagliari continua a produrre cross che non hanno buon esito, finisce il primo tempo con i milanesi in vantaggio di due goal. Il secondo tempo inizia con lo stessa tema con cui si era chiuso il primo, il Cagliari alla ricerca del goal ed il Milan a replicare in contropiede. Incredibile al 59° quando dopo il solito cross di Pellegrini, Joao Pedro colpisce a botta sicura e Donnaruma respinge, sulla respinta lo stesso Joao Pedro colpisce a botta sicura con il portiere a terra e la palla si stampa sulla traversa. Al 61° il polacco Piatek mette il sigillo sulla partita, concludendo in rete un’azione confusa favorita da un’uscita a vuoto di Cragno. Al 67° e al 70° è ancora Cragno a salvare la porta rossoblù da altre marcature, al 68° Maran inserisce Deiola per Padoin e al 75° il neo acquisto Depodov al posto di uno spento Ionita. Al 79° è Suso a divorare l’occasione per il quarto goal a tu per tu con Cragno, subito dopo ultima sostituzione per il Cagliari, Bradaric prende il posto di Joao Pedro.

A due minuti dal 90° anche Faragò alza bandiera bianca, accusando un forte dolore alla coscia destra e lasciando al squadra in dieci. La partita finisce con l’ennesima sconfitta del cagliari accompagnata da una prova sottotono e molto confusa, l’avevamo detto nella partita precedente e visto i risultati delle dirette concorrenti, la battaglia per la salvezza non lascia più scampo, bisogna fare risultato ad ogni partita. Certo al Meazza con questo Milan, le possibilità di fare risultato erano davvero poche ma quello che preoccupa maggiormente è l’atteggiamento tattico della squadra, lenta e prevedibile, con un centrocampo che concede l’iniziativa all’avversario e che tende a creare vuoti paurosi in una zona nevralgica del campo, per quanto rigurada le soluzioni offensive, non possono bastare gli innumerevoli cross a creare situazioni di pericolo per gli avversari, bisogna trovare alternative valide. La fredda serata di San Siro ricorda la protesta degli allevatori sardi ma anche la preoccupazione dei tifosi che cominciano a sentire il caldo clima della zona zona salvezza.

Ultima modifica: 10 febbraio 2019

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