Cagliari, addio a Ibrahim: via Sarpi piange il nonnino immigrato

Ibrahim Diakhatè, 69enne, è morto nella notte tra giovedì e venerdì a Touba nel letto di casa sua in Senegal, ma a piangerlo oltre alla moglie e ai 4 figli, anche a tanti amici che aveva lasciato in città. "Nel capoluogo dagli anni '80 era era uno dei pionieri dell'immigrazione senegalese in città"



Addio a Ibrahim, ambulante senegalese, volto noto di via Sarpi. È morto nel letto di casa sua in Senegal, ma a piangerlo oltre alla moglie e ai 4 figli, anche a tanti amici che aveva lasciato in città. Ibrahim Diakhatè, 69enne, è morto nella notte tra giovedì e venerdì a Touba. Era un ambulante, negli ultimi anni lavorava in via Sarpi, dove si è guadagnato la stima di tanti cagliaritani. “Lavorava a Cagliari dai primi anni ’80 del secolo scorso ed è stato uno dei primissimi senegalesi ad arrivare in città”, lo ricorda Abdou Ndiaye, sindacalista Cisl.

“Mi mancherai Ibrahim, persona leale ed educata, che al semaforo di via Sarpi non mancava mai di salutarmi anche se compravo pochissimo da lui, e chiedermi come stavo. Ti meritavi una vita migliore amico mio”. Lo ricorda così il giornalista Ignazio Caddeo.

Ultima modifica: 11 febbraio 2019

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