“Cagliari accogliente con i musulmani, qui lavoro e faccio crescere i miei 3 figli: ora apro una moschea”

Rabiul Islam, il 38enne del Bangladesh che ha raccolto i soldi per aprire la nuova moschea, “tremila euro donati generosamente dai fedeli”, è in città da quindici anni e gestisce un market alla Marina: “Qui la tolleranza è di casa, sono felice"



Sorride, e dietro quel sorriso nasconde le tante difficoltà vissute da chi, un giorno, è partito dalla sua casa per andare alla ricerca di un’altra, dall’Oriente all’Occidente. Rabiul Islam, 38enne del Bangladesh, dal 2003 vive a Cagliari. Sposato con una 30enne del suo stesso paese, tre figli, “uno nato quattro mesi fa, un altro di tre anni e mezzo e un altro ancora di otto anni”, da qualche mese è il titolare di un piccolo market in via Baylle, nel cuore di quella Marina multietnica nella quale la convivenza tra sardi e stranieri è ormai un dato di fatto. Una sfida come tante, quella al destino, lanciata da Rabiul. E un impegno, costante, che va avanti da tre anni, per l’apertura di una nuova moschea in città: “Ho raccolto circa tremila euro, tutti soldi donati generosamente dai musulmani presenti a Cagliari, e nei prossimi giorni inaugureremo lo spazio di via XX Settembre”, racconta con il viso bello soddisfatto. Ha sempre lavorato, sin dal suo arrivo nel capoluogo sardo, Rabiul: “Prima in un negozio di bigiotteria, poi ho tentato la carta della ristorazione ma non sono stato fortunato”. Imprevisti che capitano a qualunque imprenditore, insomma.
E, tra le cose che più rendono felice Rabiul Islam, per tutti semplicemente “Roby”, è la possibilità di far crescere i suoi figli in una società, quella cagliaritana, “che è molto tollerante e disponibile nei confronti di tutti, anche di noi musulmani. Sono felice di vivere qui, tutte le persone che ho incontrato e che ho conosciuto, sinora, sono state molto accoglienti”.

Ultima modifica: 6 novembre 2018

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