Cadavere tra le fiamme a Selargius, il corpo spezzato in più parti: forse è Luca Congera

Giallo nella notte a Selargius: lo scheletro ritrovato accanto a un canneto è quello di Luca Congera, l'uomo scomparso da Quartu qualche mese fa? Lo stabiliranno solo le analisi, ma intanto l'avvocato Gianfranco Piscitelli afferma: "Non credo all'ipotesi del suicidio". Il corpo del cadavere risulta spezzato in più parti: da una parte il cranio, dall'altra il resto del corpo. Alcuni testimoni: aveva un tuta blu. Quel messaggio anonimo che diceva: "Lo hanno pestato e gettato nel canneto". L'ultimo sms alla moglie: "Dopo quello che ho scoperto..."



Giallo nella notte a Selargius: lo scheletro ritrovato tra le fiamme di un banale incendio accanto a un canneto è quello di Luca Congera, l’uomo scomparso da Quartu qualche mese fa? Lo stabiliranno solo le analisi del medico legale e del Dna, ma intanto l’avvocato Gianfranco Piscitelli afferma: “Non credo all’ipotesi del suicidio”. Il corpo del cadavere risulta spezzato in più parti: da una parte il cranio, dall’altra il resto del corpo, più altri pezzi ancora, alcuni sarebbero ancora da ritrovare. Nella notte alcuni testimoni tra i tanti presenti sul posto del ritrovamento riferiscono che il corpo sarebbe stato trovato insieme a brandelli di una tuta blu. Se fosse confermato, sarebbe un altro indizio importante: Congera infatti indossava proprio una tuta blu il giorno della sua scomparsa.

Si indaga per capire di chi sia il corpo, e se sia quello di Congera. Sul posto il pm e il medico legale, insieme alla Polizia Scientifica. L’avvocato Piscitelli spiega: “Nella mia qualità di presidente di Penelope Sardegna nonché legale di fiducia della madre dello scomparso Gianluca Congera e delle sorelle Francesca, Paola e Tiziana prego tutti di non trarre conclusioni avventate sino ai dovuti accertamenti che potranno dare certezze. Oltretutto il DNA in linea ascendente e discendente è già in possesso degli inquirenti. Se si dovesse accertare che il corpo purtroppo è del povero Gianluca farò il massimo affinché si accertino le cause della morte perché nutro seri dubbi sulla ipotesi del suicidio…. Attendo doverose informazioni dalle Autorità essendo intenzione dei familiari miei assistiti nominare esperti di parte”.

Piscitelli presenterà nei prossimi giorni opposizione alla richiesta di archiviazione nell’indagine per omicidio. Ma è chiaro che il caso si riaprirebbe d’ufficio, e subito, se le analisi stabilissero con certezza che il cadavere trovato ieri a Su Pezzu Mannu è davvero il suo. E potrebbe essere riesaminata anche quella telefonata anonima ricevuta dalla mamma, che  segnalava che l’uomo sarebbe stato pestato e poi gettato in un canneto. Solo una coincidenza? Di sicuro le telecamere di “Chi l’ha visto?” avevano riportato l’attenzione sulla vicenda, con quel drammatico sms mandato alla moglie: “Non ti voglio più vedere dopo quello che ho saputo”. Poi quelle citofonate in strada, riferite da alcuni parenti: “Mi stanno per ammazzare”. E un altro giallo, quello sull’orario della denuncia della scomparsa, sottolineato proprio dall’avvocato Piscitelli. Tutti misteri dei quali si parlerà a lungo, sempre se il corpo trovato ieri notte è davvero quello di Luca Congera.

L’avvocato Piscitelli nella notte aggiunge: “Portati ora via all’Istituto di Medicina Legale di Monserrato i resti del cadavere rinvenuto nel canneto alle spalle del Brico sulla 554. Non sarà facile avere subito risposte certe anche perché i resti erano staccati e pare alcune parti mancanti. Alcune indiscrezioni parlano di indumenti compatibili con quelli indossati da Gianluca Congera al momento della scomparsa. La Scientifica ha raccolto effetti rinvenuti e si spera che il loro riconoscimento faciliti la identificazione come anche alcune operazioni ossee a cui il Congera si era sottoposto negli anni”. Tra queste un’operazione a una gamba, tenuta a lungo in trazione.

Ultima modifica: 13 luglio 2018

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